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30/03/2026
Ricerca e innovazione

Nasce il Digi Open Lab, l’ecosistema dell’innovazione agricola

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Il Prorettore del Politecnico, Elena Baralis

In un contesto agricolo sempre più complesso e in rapido cambiamento, nasce il Digi Open Lab, l’hub sperimentale promosso da Fondazione Agrion che mette ricerca, tecnologia e innovazione al servizio di un’agricoltura più efficiente, sostenibile e resiliente. Il progetto è al centro del Manifesto di Intenti sottoscritto oggi, lunedì 30 marzo, presso la Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte. 

Il documento è stato firmato, alla presenza di rappresentanti istituzionali della Regione Piemonte, da Fondazione Agrion e dai quattro poli universitari piemontesi: Politecnico di Torino, rappresentato dal Prorettore Elena Maria Baralis, Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Torino e Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. L’accordo punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e sistema produttivo nello sviluppo di nuove tecnologie a servizio del comparto agricolo e agroalimentare.

Il laboratorio, inaugurato lo scorso 24 ottobre in occasione degli “Stati Generali della frutticoltura piemontese”, rappresenta un modello innovativo di integrazione tra ricerca, sperimentazione e sistema produttivo. Si tratta, infatti, di uno spazio multifunzionale che coniuga diverse aree di lavoro tra cui: situati a Manta presso il centro frutticolo di Agrion, il DiGi-Tree Lab, cioè un “meleto sperimentale” di circa 2mila metri quadri, lo SmartBEE LAB ovvero un laboratorio dedicato al monitoraggio e alla digitalizzazione degli alveari, e il Digi Vit Lab, il vigneto smart di 1,4 ettari situato presso il centro sperimentale vitivinicolo di Agrion “Tenuta Cannona” a Carpeneto in provincia di Alessandria.

A farne parte, ma attualmente in fase di realizzazione è invece l’Energy Lab, lo spazio dedicato alla gestione sostenibile della risorsa idrica, caratterizzato da un impianto fotovoltaico galleggiante integrato con un sistema di accumulo per lo stoccaggio dell’energia prodotta. In fase di progettazione è invece il laboratorio post-raccolta, attrezzato per analisi qualitative e quantitative sui frutti ed infine la camera immersiva per il trasferimento delle competenze, in grado di simulare scenari agricoli virtuali.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente di Fondazione Agrion, Giacomo Ballari. Sono intervenuti Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni, Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Balocco, Direttore Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, Menico Rizzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Cristina Prandi, Rettrice dell’Università degli Studi di Torino, e Nicola Perullo, Rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. 

A confermare il valore strategico dell’iniziativa, anche il Prorettore Elena Baralis che ha dichiarato: “Il Digi Open Lab rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra università, istituzioni e territorio. Per il Politecnico di Torino è fondamentale contribuire allo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate che supportino la transizione digitale e sostenibile del settore agricolo. Iniziative come questa rafforzano il legame tra ricerca e applicazione, generando innovazione con impatti reali per le imprese e per il territorio”.