Monitorare le carriere della ricerca: al Politecnico il confronto tra OCSE e università della Comunità di pratica per la Carta Europea dei Ricercatori
Si è svolto al Politecnico un pomeriggio di lavoro e confronto dedicato al monitoraggio delle carriere della ricerca, promosso nell’ambito della Comunità di pratica italiana per la Carta Europea dei Ricercatori.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle università italiane insignite dell’HR Excellence in Research Award della Commissione Europea, insieme a esperti e attori internazionali, per approfondire il ruolo dei dati e degli strumenti di analisi a supporto delle politiche sulle carriere nella ricerca.
Ospite dell’evento è stato Fernando Galindo-Rueda, Senior Economist e responsabile dell’unità Science and Technology Indicators dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), che ha presentato il Research and Innovation Careers Observatory (ReICO), iniziativa congiunta OCSE–Commissione Europea.
ReICO nasce con l’obiettivo di rafforzare la base informativa sulle carriere nella ricerca e innovazione, rendendo disponibili dati comparabili a livello internazionale e contribuendo a colmare una carenza di evidenze spesso segnalata nel dibattito sulle politiche del settore. In particolare, l’iniziativa mira a sviluppare informazioni comparabili su aspetti quali le traiettorie di carriera, la mobilità geografica e intersettoriale, le condizioni di impiego e gli esiti occupazionali dei ricercatori e delle ricercatrici.
Nel corso del pomeriggio, i lavori hanno alternato momenti di presentazione e discussione. La Comunità di pratica ha proposto una lettura della carriera accademica italiana alla luce dei framework europei, insieme a una mappatura dei principi della Carta Europea dei Ricercatori rispetto agli indicatori disponibili in ReICO. Uno spazio specifico è stato dedicato alla prospettiva dei giovani ricercatori, con il contributo di EURODOC e della Consulta Giovani del Politecnico.
È stata inoltre presentata l’esperienza dell’Osservatorio permanente di Ateneo per il monitoraggio della filiera accademica del Politecnico, come esempio di utilizzo dei dati a supporto delle politiche di reclutamento e sviluppo delle carriere.
“La disponibilità di dati affidabili e comparabili è sempre più centrale per comprendere come si sviluppano le carriere della ricerca e per orientare le scelte strategiche degli atenei”, sottolinea il Prorettore Elena Baralis, Coordinatrice dell’Osservatorio.
Nel confronto sono emersi fabbisogni informativi comuni e possibili ambiti di sviluppo per strumenti come ReICO, evidenziando il ruolo attivo che le università possono svolgere nel contribuire alla costruzione di basi dati più solide e condivise.
“L’incontro si inserisce in un percorso più ampio, in cui la Carta Europea dei Ricercatori rappresenta un riferimento per costruire carriere nella ricerca attrattive e sostenibili – osserva la Vicerettrice per le Pari opportunità, l’Inclusività e la Qualità della vita Claudia De Giorgi – Per le università a cui la Commissione Europea ha conferito l’HR Excellence in Research Award, come il nostro Ateneo e le altre della Comunità di pratica, questo significa non solo aderire a principi condivisi, ma lavorare in modo concreto sulla loro attuazione. Disporre di dati e strumenti di monitoraggio è essenziale per valutarne l’effettiva applicazione e orientare le politiche”.
L’iniziativa rientra nelle attività della Comunità di pratica italiana per la Carta Europea dei Ricercatori, che riunisce 20 università impegnate nell’attuazione dei suoi principi e nel rafforzamento delle condizioni per una ricerca di qualità e carriere attrattive e sostenibili. Gli esiti del confronto saranno raccolti in un report di sintesi, da condividere con interlocutori nazionali ed europei.