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24/04/2026
Awards

Mobilità assistita: premio internazionale per la ricerca del Politecnico

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carrozzina elettrica omnidirezionale MoviWE.Q
La carrozzina elettrica omnidirezionale MoviWE.Q

In occasione della conferenza internazionale EFI-MMS2026 – Emerging Fields in Mechanical and Machines Science Joint Symposium, svoltasi a Monastir (Tunisia) dal 15 al 17 aprile, il gruppo di ricerca coordinato dal professor Giuseppe Quaglia del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS del Politecnico ha ricevuto il prestigioso “Gold Best Paper Award” per l’articolo “About the design and development of the omnidirectional electric powered wheelchair MoviWE.Q”.

Il lavoro premiato è stato sviluppato dai ricercatori Luigi Tagliavini, Giovanni Colucci e Andrea Botta, insieme ai dottorandi Lorenzo Baglieri, Lorenzo Toccaceli e Francesco Amodio, sotto la supervisione del professor Giuseppe Quaglia. Lo studio si inserisce nell’ambito della mobilità assistita e propone una soluzione innovativa per migliorare in modo significativo l’autonomia delle persone che utilizzano carrozzine elettriche nella vita quotidiana.

Al centro della ricerca vi è la progettazione e lo sviluppo della carrozzina elettrica omnidirezionale MoviWE.Q. A differenza delle carrozzine tradizionali, il dispositivo è in grado di muoversi in tutte le direzioni, inclusi gli spostamenti laterali. Questa caratteristica consente di affrontare con maggiore facilità ambienti complessi e spazi ristretti, spesso presenti nei contesti domestici, scolastici, e ospedalieri, dove le limitazioni di manovra rappresentano un ostacolo concreto all’autonomia.

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Prototipo MoviWE.Q con architettura omnidirezionale e interfaccia SensHB.Q per la guida assistita da caregiver
Prototipo MoviWE.Q con architettura omnidirezionale e interfaccia SensHB.Q per la guida assistita da caregiver

Il primo prototipo della carrozzina è stato sviluppato grazie a un finanziamento della Compagnia di San Paolo, finalizzato alla realizzazione di un Proof of Concept (PoC). Il progetto ha portato alla realizzazione di un prototipo funzionante, testato in ambienti indoor nei laboratori del Politecnico, e caratterizzato da un’architettura flessibile che integra diverse modalità di guida, pensate per rispondere a esigenze eterogenee.

La guida manuale consente alla persona seduta sulla carrozzina, di controllare direttamente il sistema tramite un joystick a tre assi, offrendo un’interazione precisa e immediata. Questa modalità è stata progettata per essere ulteriormente sviluppata attraverso l’integrazione di interfacce alternative, con l’obiettivo di adattarsi a differenti capacità motorie e preferenze individuali.

Accanto a questa, la guida caregiver introduce un elemento di forte innovazione: la maniglia sensorizzata SensHB.Q, posizionata sul retro dello schienale. Questo sistema rileva le forze e le coppie applicate dal/dalla caregiver e le converte in comandi di movimento per la carrozzina. Il risultato è una guida intuitiva, simile a quella di un carrello della spesa, ma senza richiedere sforzi significativi, poiché la trazione è interamente gestita dal sistema motorizzato.

È inoltre prevista una modalità di guida autonoma, basata su sensori e algoritmi di navigazione, sviluppata nell’ambito di una collaborazione industriale con la start-up Alba Robot. Questa componente, pur rappresentando un’evoluzione importante del sistema, non rientra nello studio presentato alla conferenza, che si concentra sulle modalità manuale e assistita.

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Il “Gold Best Paper Award” conferito al gruppo del Politecnico alla conferenza internazionale EFI-MMS2026 per lo studio sulla carrozzina omnidirezionale MoviWE.Q
Il “Gold Best Paper Award” conferito al gruppo del Politecnico alla conferenza internazionale EFI-MMS2026 per lo studio sulla carrozzina omnidirezionale MoviWE.Q

Dal punto di vista della valorizzazione della ricerca, i sistemi MoviWE.QSenHB.Q sono dispositivi brevettati e inclusi nel portafoglio brevetti dell’Ateneo: il primo è già coperto da brevetto italiano, mentre il secondo è attualmente in fase di revisione. Questo aspetto sottolinea il potenziale trasferimento tecnologico del progetto e le sue possibili applicazioni future sul mercato.

L’obiettivo del nostro lavoro è sviluppare tecnologie che abbiano un impatto concreto sulla qualità della vita delle persone – spiegano i ricercatori coinvolti nello studio – La possibilità di muoversi in modo omnidirezionale, unita a modalità di guida flessibili e adattabili, permette di rispondere in maniera più efficace alle esigenze reali delle persone che utilizzano una carrozzina motorizzata per muoversi e dei caregiver”.

Il riconoscimento ottenuto a livello internazionale conferma il valore della ricerca condotta dal Politecnico, evidenziando come l’innovazione tecnologica possa tradursi in soluzioni capaci di coniugare avanzamento scientifico e inclusione sociale.

In questo contesto, MoviWE.Q rappresenta non solo un progresso ingegneristico, ma anche un passo significativo verso una mobilità più accessibile, autonoma e sostenibile.