L’Alleanza Unite! guarda al futuro
L’Alleanza universitaria europea Unite!, di cui il Politecnico è parte fin dall’inizio delle attività, ha lavorato negli ultimi sei anni per sviluppare programmi di ricerca congiunti tra le 9 università coinvolte, un’offerta didattica internazionale e un vero e proprio spazio comune europeo per la formazione accademica. Ora l’Alleanza guarda al suo futuro: la definizione della nuova missione 2035 dell’Alleanza e la preparazione della proposta di bridge funding per il biennio 2026-2028, che dovrebbe gestire la transizione di Unite! dall’attuale al prossimo Programma Quadro sono stati gli argomenti cardine del workshop che si è tenuto il 12 gennaio nel centro conferenze dell’aeroporto di Francoforte tra i Presidenti e Rettori delle istituzioni partner, seguito dalla riunione della Unite! Governing Platform. In entrambe le occasioni sono stati invitati a partecipare anche i membri dello Unite! Steering Committee.
Per quanto riguarda il documento di missione, è stata sottolineata l’importanza di evidenziare meglio il ruolo fondamentale che Unite! può svolgere nel campo delle discipline STEM, nonché il contributo che essa potrebbe dare alla competitività dell’Unione Europea, tema centrale del rapporto Draghi che sarà prossimamente oggetto di una plenary session al Dialogue di Torino, nel pomeriggio dell’11 febbraio 2026, introdotta da Manuel Heitor dell’Instituto Superior Tecnico di Lisbona.
Si è quindi discusso della struttura di massima della proposta di bridge funding, che vedrà il Politecnico co-leader del WP dedicato a PhD e sinergie con la European Research Area, nonché candidato a co-leader del WP dedicato agli Ecosistemi dell’Innovazione, temi che sono poi anche stati oggetto della discussione dello Steering Committee seguita alla riunione della Unite! Government Platform e prolungatasi il giorno successivo presso TU Darmstadt.
Sempre nell’ambito dei lavori della Government Platform, sono stati discussi il futuro del seed funding e la ridefinizione delle responsabilità dell’Academic Forum. Il Politecnico ha inoltre presentato la call EIT HEI appena uscita, a cui Unite! parteciperà attivamente.
Il professor Roberto Zanino, Key Liaison Officer del Politecnico in Unite!, ha concluso: “Molte cose bollono nella pentola di Unite! in questo momento, e tutte simultaneamente, con un carico di lavoro ma al tempo stesso anche uno stimolo veramente non trascurabili per il nostro Ateneo. La call bridge funding copre i prossimi due anni ma ci proietta verso il nuovo Programma Quadro 2028-2034, per il quale le prospettive delle Alleanze sembrano essere buone, e questo su tutte le missioni dell’Università, mentre la call EIT HEI offre una importante opportunità all’interno di Horizon Europe, specificamente pensata per le Alleanze, per istituzionalizzare le relazioni e allineare le missioni con 2-3 KIC a nostra scelta. La nuova missione di Unite! guarderà’ quindi al tempo stesso al breve e al medio termine. Siamo quindi particolarmente felici di poter accogliere a Torino, fra poche settimane, l’intera comunità Unite!, in un momento così cruciale della sua storia”.