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30/01/2026
In Ateneo

Inaugurato il competence center Seastar – Sustainable Energy Applied Sciences, Technology & Advanced Research

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Inaugurato all’Enviroment Park il nuovo Competence Center SEASTAR

Taglio del nastro all’Enviroment Park venerdì 30 gennaio per il Competence Center SEASTAR, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, del Rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati, e del Direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) Giorgio Metta. Dopo i saluti istituzionali del Presidente di Environment Park Giacomo Portas, si sono tenute una breve tavola rotonda tra le istituzioni coinvolte nel progetto, per confermare impegni e obiettivi del Centro, e la visita ai laboratori di avanguardia. 

Il Centro di Competenza SEASTAR  per lo sviluppo del quale è stato sottoscritto un accordo tra il MASE, il Politecnico di Torino e IIT– costituisce un centro di aggregazione e di integrazione delle competenze sul tema della conversione dei giacimenti di idrocarburi esauriti, dello stoccaggio sotterraneo dei fluidi e della sicurezza della produzione degli idrocarburi e dei fluidi stoccati nel sottosuolo, in particolare off-shore.

Grazie al supporto del MASE e agli importanti investimenti in infrastrutture, nel corso degli anni SEASTAR ha potuto crescere e affermarsi come un centro di livello internazionale.  
Oggi per l’hub si apre una nuova fase: grazie ai laboratori all’avanguardia e alle sue attrezzature specialistiche, inclusa una galleria del vento di grandi dimensioni, svilupperà e testerà sempre più soluzioni tecnologiche per la transizione energetica (inclusi idrogeno e metano verde), monitoraggio ambientale, nuovi materiali, cattura e utilizzo del carbonio, stoccaggio elettrico e geologico dei fluidi.

“Negli anni il Centro di Competenza SEASTAR è di fatto divenuto un riferimento internazionale sul tema della transizione verso un futuro a basso tasso di carbonio costituendo un terreno comune di lavoro e di confronto per i ricercatori di molte Università italiane ed Enti Pubblici di Ricerca, anche in collaborazione con le PMI e l’industria. Oggi inauguriamo laboratori ai quali il Ministero ha dato un forte contributo; posso dire che rappresentano un momento di condivisione e di incontro tra i diversi livelli delle amministrazioni e della ricerca sul piano della transizione energetica. Sono certo che le linee di attività che il Politecnico di Torino e IIT svilupperanno nei prossimi anni potranno produrre risultati di rilevante valore per il raggiungimento degli obiettivi strategici del Ministero nel settore energetico”, dichiara il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

“Con l’inaugurazione del Competence Center SEASTAR si apre una nuova fase per un progetto che ha raggiunto oggi una piena maturità scientifica e infrastrutturale. Il Centro con il suo continuo sviluppo offre un contributo concreto alla sostenibilità e alla sicurezza energetica del Paese. Il Politecnico di Torino opera mettendo a disposizione competenze, infrastrutture e capitale umano altamente qualificato, con l’obiettivo di trasformare la ricerca in soluzioni operative e applicate a supporto del sistema industriale e delle politiche pubbliche”, commenta il Rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati.

Le principali tematiche affrontate dal centro SEASTAR sono la sostenibilità e la sicurezza delle tecnologie oil&gas nella fase di transizione verso un’economia low-carbon; la sostenibilità e la sicurezza della dismissione e/o conversione degli impianti e infrastrutture oil&gas arrivate a fine vita, come le piattaforme off-shore nei mari italiani, che oggi sono 136; la conversione dei giacimenti di idrocarburi esauriti per lo stoccaggio sotterraneo di metano “verde”, di idrogeno e/o di anidride carbonica, la compatibilità dei materiali all’idrogeno e/o all’anidride carbonica, gli aspetti normativi della transizione. L’obiettivo principale dell’Accordo SEASTAR è lo svolgimento di attività di ricerca applicata e di trasferimento tecnologico e la disseminazione delle competenze multidisciplinari verso il territorio, per stimolare lo sviluppo e la crescita nei settori tecnologici e innovativi connessi alla transizione energetica. 

"La transizione energetica rappresenta una delle più grandi sfide del nostro tempo e richiede un cambiamento profondo che parte dalla ricerca. Con SEASTAR, vogliamo mettere le tecnologie più avanzate al servizio di soluzioni concrete per la sostenibilità, uno dei pilastri fondamentali del piano strategico di IIT. Questo centro è un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e ricerca, capace di trasformare conoscenza scientifica in impatto reale sull’industria e sul territorio”, commenta Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia.

Le attività formative e di ricerca sono state individuate per valorizzare da un lato le competenze e il capitale umano altamente specializzato, anche in un contesto internazionale, dall’altro rendere accessibili le infrastrutture di ricerca presenti sul territorio, ottimizzandole e migliorandole in relazione alle necessità del Paese, e infine offrire ai giovani talenti opportunità di formazione tecnico-scientifica di alto profilo in un contesto internazionale

Nello specifico i filoni principali di attività sono sei – di cui uno dedicato alla formazione e all'aggiornamento professionale, a supporto delle istituzioni, e cinque caratterizzati da attività di ricerca di base e modellistica, ricerca sperimentale e trasferimento tecnologico a supporto del comparto industriale – e riguardano: formazione e aggiornamento; geotermia; fluidi per la transizione energetica: H2, CO2, ammonica e membrane per la separazione dei gas; processi di metanazione (aspetti di sicurezza/valutazione dei rischi); sicurezza delle attività minerarie e studio del riutilizzo dei giacimenti esauriti e conversione dei relativi impianti a supporto della transizione energetica low carbon; monitoraggio ambientale on-shore e off-shore.