Torino Innovation mile
16/02/2024
In Ateneo

Il Politecnico tra i promotori del progetto “Torino Innovation Mile”

Una sfida, quella di “Torino Innovation Mile”, su cui anche il Politecnico ha deciso di investire. L’Ateneo è tra i firmatari dell’atto con cui è stato annunciato ieri il nuovo Comitato promotore del progetto che, puntando sullo sviluppo sostenibile del territorio, lancerà un piano di riqualificazione urbana dell’asse che porta dal Politecnico alla stazione Dora, con la stazione di Porta Susa al centro. 200 mila metri quadri, un “vuoto urbano” che il Politecnico, insieme agli altri membri del Comitato - Ogr, Environment Park, Infra.To, Liftt, New Cleo, Nexto e Planet Smart City - intende colmare per donare alla città nuovi spazi per la ricerca, la formazione e lo sviluppo di startup e giovani imprese.

Si tratta nello specifico di due aree, attualmente di proprietà di FS Sistemi Urbani: la prima si trova nella zona centrale tra la stazione di Porta Susa e le OGR, all’incrocio tra corso Bolzano e corso Vittorio Emanuele. Oltre 52 mila metri quadri di superficie, ben collegati dalla stazione ferroviaria e metropolitana di Porta Susa e dalla stazione dei bus per gli aeroporti di Torino e Milano Malpensa, dove è prevista la realizzazione di un edifico che costituisca un landmark in relazione con il grattacielo San Paolo e l’area Porta Europa, realizzando un triangolo di relazioni visuali che segna tutto l’intervento compreso nella Spina 1.

La seconda area è invece adiacente al parco tecnologico Environment Park, tra corso Principe Oddone, Piazza Baldissera, Corso Vigevano e Corso Umbria e costeggia i complessi residenziali realizzati nell’abito di trasformazione della Spina 3: 143 mila metri quadri di superficie, su cui potranno sorgere nuovi innovativi edifici nel pieno rispetto del fabbricato storico esistente, che dovrà essere inserito nella trasformazione dell’area.

L’obiettivo del progetto è di costruire nuovi edifici che guardino al futuro della Città seguendo i principi della sostenibilità ambientale, decarbonizzazione, innovazione e inclusione sociale, integrazione tecnologica e digitale: una grande opportunità per Torino, fondamentale per affrontare le sfide cruciali della transizione verde e digitale. A coordinare il Comitato ci sarà Davide Canavesio, presidente di Nexto, affiancato, nel ruolo di vicepresidenti, dal Rettore eletto Stefano Corgnati, e da Giacomo Portas, presidente di Environment Park.  

 

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Torino innovation mile comitato promotore
Comitato promotore di Torino Innovation Mile

La prima azione sarà quella di dialogare con i diversi soggetti coinvolti, i soci del Comitato, FS Sistemi Urbani e gli investitori che aderiranno dichiarandosi disponibili a finanziare il progetto già sviluppato dall'architetto Benedetto Camerana. I tempi per la realizzazione dovrebbero essere di tre anni dal momento in cui verrà finalizzato l'acquisto delle aree, con il primo incontro tra il Comitato e FS Sistemi Urbani previsto per il prossimo 12 marzo.

“Il Politecnico è nel comitato promotore per rispondere all'esigenza oggettiva di avere spazi non compressi per la ricerca – ha dichiarato Stefano Corgnati – I ricercatori potranno così trovare quello spazio per lavorare ai loro progetti di ricerca che adesso non c'è al campus e per future collaborazioni con le altre università internazionali. Vogliamo infatti essere partner che non acquistano solo dei servizi, ma offrono infrastrutture per condurre programma di ricerca comuni. “Innovation Mile” – ha concluso il Rettore eletto – è un’iniziativa che accelera la vocazione di Torino come hub di innovazione, dove le transizioni green e digital diventano motori di un continuo dialogo tra la tecnologia e una società sempre più equa e inclusiva. Temi che considero la guida di uno sviluppo urbano guidato da principi di sostenibilità”.