Politecnico di Torino logo
Copertina istituzionale stendardi.jpg
09/03/2026
In Ateneo

Il Politecnico assumerà 63 ricercatori grazie ai fondi del MUR

Ammonta a oltre 1,8 milioni di euro lo stanziamento che il Politecnico otterrà attraverso il decreto di attuazione del piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale della ricerca previsto dalla legge di Bilancio 2026 firmato dalla Ministra Anna Maria Bernini. Si tratta di un importante risultato che contribuirà a stabilizzare, entro il 2028, 63 ricercatori e ricercatrici di cui 31 PNRR, ponendo il Politecnico al 1° posto tra gli atenei piemontesi e al 6° in Italia in termini di assegnazioni assolute e al 1° posto in termini relativi alle dimensioni degli atenei, determinate dal Ministero dell'Università e della Ricerca.

Un passo fondamentale per valorizzare le competenze di ricercatrici e ricercatori che hanno lavorato in questi anni sui progetti PNRR, facendo sì che queste professionalità vengano valorizzate appieno nel campo della ricerca: il 50% delle risorse messe in campo dal Ministero saranno infatti riservate a ricercatori e ricercatrici a tempo determinato di tipo A assunti per progetti finanziati dal PNRR con contratto triennale o con proroga scadente nel 2025 e 2026. Le quote sono state assegnate secondo due criteri: una parte fissa basata su fasce numeriche predefinite e una parte proporzionale al numero di ricercatori e ricercatrici effettivamente in servizio.

Si tratta di risorse che vanno a integrare quelle della programmazione ordinaria 2026-2028 del Politecnico, derivante dal turn-over del personale, con la quale l’Ateneo ha già destinato più del 90% delle risorse del triennio al reclutamento di ricercatori e ricercatrici, decidendo di investire proprio sui giovani. 

“L’Ateneo è già pronto a contribuire a questo piano di reclutamento straordinario, mettendo a disposizione le risorse proprie necessarie per il cofinanziamento – pari al 50% – delle 63 posizioni e per la successiva stabilizzazione a professori associati dei ricercatori reclutati”, commenta il Rettore Stefano Corgnati, che sottolinea anche come l'Ateneo, avendo ricevuto il 4% delle risorse complessive messe a disposizione del Ministero, abbia performato in modo eccellente rispetto al contesto nazionale.