Il Gruppo Nazionale di Bioingegneria premia tre tesi del Politecnico
Sono tre le tesi del Politecnico premiate quest’anno dal Gruppo Nazionale di Bioingegneria (GNB), associazione scientifico-culturale italiana che coordina e promuove studi e ricerche nel campo della bioingegneria, collaborando con università ed enti di ricerca nel Paese. Nell’ambito della XLIV Scuola Annuale del Gruppo, ospitata dal 7 all’11 settembre scorso dall’Università degli Studi di Padova, sono state 13 – su un totale di 76 candidature – le tesi magistrali vincitrici, 12 quelle di dottorato – su 146 candidature – lavori, questi, che testimoniano l’eccellenza e il vivace contributo delle università italiane nel campo della bioingegneria. Tra le tesi premiate, tre sono state presentate dalle studentesse che hanno conseguito il dottorato presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS, Vittoria Civilini, Carlotta Mattioda e Francesca Tivano.
Vittoria Civilini è la vincitrice del Premio “Gruppo Nazionale di Bioingegneria” per la tesi di dottorato “The role of morphology in surgical mesh performance: experimental and computational insights”. Lo studio analizza come la struttura e le proprietà meccaniche delle reti chirurgiche in polipropilene, un materiale plastico leggero e resistente, ne influenzino l’efficacia, contribuendo allo sviluppo di trattamenti più sicuri e mirati per le ernie addominali e i disturbi del pavimento pelvico.
Carlotta Mattioda e Francesca Tivano hanno ricevuto ex aequo il Premio Danilo De Rossi, assegnato dall’Università di Pisa. Carlotta Mattioda si è distinta per la tesi di dottorato “Sustainable biomedical practices in designing and testing new therapies through solvent free drug nanoencapsulation and tissue models” che punta a ridurre l’impatto ambientale dello sviluppo dei farmaci attraverso tecniche più sostenibili, per produrre nanoparticelle destinate al rilascio mirato dei principi attivi e modelli avanzati in vitro, alternativi alla sperimentazione animale. Francesca Tivano ha ottenuto il riconoscimento per la tesi di dottorato “Green technologies and materials for the development of eco/biocompatible systems for drug delivery”. Al centro dello studio, lo sviluppo di medicazioni sostenibili e personalizzabili che combinano nanoparticelle e idrogel per rilasciare gradualmente antiossidanti naturali, contrastare lo stress ossidativo e favorire la guarigione delle ferite.
Nel contesto dei riconoscimenti promossi dal GNB, è stato inoltre assegnato dal Politecnico di Torino il Premio in memoria del professor Franco Maria Montevecchi, con il contributo del DIMEAS e della famiglia del professor Montevecchi. Il riconoscimento mira a sostenere giovani ricercatori e ricercatrici nel campo della bioingegneria e a diffondere la conoscenza scientifica: un premio che si ispira alla lezione del professor Montevecchi, che nel corso della sua carriera è stato docente di Bioingegneria Industriale presso il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano, creando percorsi didattici e di ricerca di grande originalità e valore innovativo, e contribuendo così in modo significativo alla crescita della disciplina in Italia.