Dalle “Isole Verdi” alle strategie per il futuro delle isole minori
Fare il punto sui risultati raggiunti con il Programma PNRR “Isole Verdi” e partire dall’esperienza maturata per costruire nuove strategie capaci di accompagnare nel lungo periodo la transizione ecologica delle isole minori italiane. È stato questo il filo conduttore delle giornate di confronto che si sono svolte il 10 e 11 settembre a Pantelleria, riunendo amministrazioni insulari, istituzioni, mondo della ricerca e soggetti tecnico-scientifici impegnati nei processi di transizione energetica.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Pantelleria con il supporto dell’Energy Center del Politecnico, ha visto la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE e il patrocinio gratuito dell’Unità di Missione per il PNRR. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione per tracciare un bilancio del Programma “Isole Verdi” e, soprattutto, per riflettere su come dare continuità agli interventi e alle competenze sviluppate oltre la conclusione del PNRR. Il Programma ha sperimentato nei territori insulari un approccio trasversale alla transizione ecologica, mettendo in relazione interventi su energia, risorse idriche, mobilità, rifiuti ed economia circolare.
L’esperienza maturata ha consentito di far emergere non soltanto i risultati conseguiti, ma anche criticità comuni alle isole minori e la necessità di rafforzare competenze, capacità progettuale e strumenti di programmazione per rendere gli interventi duraturi nel tempo.
La prima giornata di lavoro, il 10 settembre, è stata dedicata a due High-Level Strategic Working Groups, pensati per tradurre l’esperienza maturata nell’attuazione degli interventi in indicazioni utili per le strategie future. Il primo, “Transizione ecologica e amministrazione dei territori: non solo una scelta ambientale, ma una strategia di rilancio e sviluppo territoriale”, ha riunito sindaci e rappresentanti dei Comuni di Pantelleria, Lipari, Santa Marina Salina, Ustica, Lampedusa e Linosa, insieme ad ANCIM e ANCI Lazio, per discutere criticità amministrative e operative, soluzioni adottate e capacità dei progetti di generare effetti duraturi sullo sviluppo dei territori. Il secondo gruppo di lavoro, “Il sistema nazionale ed europeo per la transizione ecologica delle isole minori: coordinamento, competenze e strumenti”, ha invece messo a confronto istituzioni e soggetti tecnico-scientifici impegnati nell’accompagnamento dei processi di transizione, approfondendo il coordinamento tra politiche, ricerca e assistenza tecnica, la valorizzazione delle competenze disponibili e l’individuazione di strumenti e modelli replicabili nei diversi contesti insulari.
Nel corso dell’evento, il MASE ha inoltre annunciato che è stato raggiunto un numero di progetti candidabili alla rendicontazione potenzialmente sufficiente a considerare conseguito il target del programma PNRR “Isole Verdi”. Un risultato che evidenzia il valore di un approccio sistemico, capace di integrare dimensione energetica, innovazione tecnologica, sostenibilità e sviluppo territoriale.
La giornata pubblica dell’11 settembre, aperta anche dal videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica On. Gilberto Pichetto Fratin, ha dato spazio ai risultati raggiunti e ad alcune esperienze concrete sviluppate nelle isole, dalla mobilità sostenibile e dalle infrastrutture resilienti alla gestione delle risorse idriche, dall’efficienza energetica del patrimonio pubblico alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
La seconda parte della giornata ha spostato lo sguardo sulle prospettive da costruire oltre il PNRR, attraverso tre momenti di confronto dedicati rispettivamente alla restituzione dei lavori dei gruppi del giorno precedente, alla blue economy e agli strumenti, alle risorse e ai partenariati necessari per il futuro delle isole minori.
Alla tavola rotonda “Blue economy e isole minori: innovazione, infrastrutture e nuove opportunità di sviluppo” è intervenuta anche la Vicerettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica Giuliana Mattiazzo, che ha sottolineato il valore del percorso avviato e il ruolo del Politecnico nel sostegno alla transizione dei territori insulari. La Vicerettrice ha commentato, quindi, il ruolo dell’Ateno: “Il Politecnico di Torino è da anni al fianco delle isole minori italiane, accompagnandone i processi di progettazione e pianificazione attraverso la ricerca applicata, il trasferimento della conoscenza e le attività di Terza Missione. Un impegno che si inserisce anche nel ruolo dell’Ateneo quale partner italiano della Clean Energy for EU Islands. Con questo spirito abbiamo sostenuto l’organizzazione di questo importante evento, che ha riunito amministratori e rappresentanti di diverse isole minori italiane: Lampedusa e Linosa, Santa Marina Salina, Lipari, Ustica e, naturalmente, Pantelleria. Un’occasione preziosa per condividere esperienze, mettere in rete competenze e costruire una visione comune sulle sfide della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile dei territori insulari. Il Politecnico di Torino, anche attraverso il suo Energy Center, continuerà a essere al fianco delle isole, favorendo il dialogo e la collaborazione tra soggetti finanziatori, mondo della ricerca, decisori pubblici e amministratori locali, per mettere a sistema innovazione e competenze e trasformarle in opportunità concrete al servizio di questi territori”.
Questo impegno si traduce anche nel ruolo dell’Ateneo, anche attraverso il gruppo di ricerca MOREnergy Lab, come Italian Regional Partner del Clean Energy for EU Islands Secretariat, iniziativa europea che accompagna le isole nei percorsi verso sistemi energetici più sostenibili attraverso supporto tecnico, attività di capacity building e occasioni di confronto e collaborazione. Il MOREnergy Lab ha supportato direttamente l’evento a Pantelleria: Viola De Clerck e Caterina Carà, dottorande del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS, hanno svolto il ruolo di rapporteur dei due tavoli del 10 settembre; Enrico Giglio, post-doc del Politecnico, ha inoltre curato la moderazione complessiva dell’iniziativa. Le conclusioni dei lavori sono state poi restituite pubblicamente, con l’obiettivo di farle confluire in proposte da portare all’attenzione delle istituzioni competenti.
Cosa verrà oltre il PNRR? È questo l’interrogativo che ha attraversato le giornate di Pantelleria, facendo emergere la necessità di trasformare le esperienze maturate con “Isole Verdi” in nuove progettualità, strumenti operativi e politiche di lungo periodo per i territori insulari. La prospettiva condivisa è quella di fare del Programma non un punto di arrivo, ma una base da cui rafforzare la capacità di programmazione delle isole minori, individuare nuove risorse e valorizzare competenze e soluzioni trasferibili tra territori con esigenze e sfide comuni.
Credits Photo: Clara Garsia 2026 – Comune di Pantelleria