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17/10/2023
Ricerca e innovazione

Costruire l’Università Europea del futuro: il Politecnico all’ottavo Dialogue Unite!

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La delegazione del Politecnico per UNITE!

La delegazione Unite! del Politecnico ha partecipato all’ottavo Dialogue, che si è tenuto a Wrocław Tech dal 19 al 21 settembre scorso. Il Dialogue si è focalizzato sugli “Ecosistemi Unite!” per enfatizzare l’importanza di promuovere la collaborazione in seno all’Alleanza.

Per quanto concerne gli organi di governo, si è svolto un Workshop ristretto ai Presidenti e ai Rettori delle Università partner e focalizzato sul tema della ricerca, durante il quale ai partecipanti, suddivisi in tre gruppi, sono state poste le stesse domande: quali iniziative dovessero proseguire, quali dovessero essere concluse e quali avviate.

“È stato molto interessante osservare come i tre gruppi siano giunti a convergere sostanzialmente sulle stesse parole chiave, ha commentato Roberto Zanino, Key Liaison Officer (KLO) del Politecnico per Unite! – e in particolare sul fatto che la futura agenda della ricerca in Unite! dovrà continuare a porre l’enfasi sul tema degli early career researcher – intesi come dottorandi e post-doc – oltre che sull’individuazione e applicazione di best practice condivise per la valutazione della loro ricerca e delle loro conseguenti progressioni di carriera, nonché sulla condivisione delle infrastrutture di ricerca fra gli atenei partner della nostra Alleanza. Molta enfasi è stata posta anche sul progressivo rafforzamento della rete IRIS per il supporto a ricerca e innovazione in Unite!”.

Si è quindi riunita, in un secondo momento, la Governing Platform. Durante l’incontro il Rettore Guido Saracco ha presentato una proposta di futura revisione della governance dell’Alleanza, che prevede di affiancare all’attuale Executive Board un gruppo di Unite! Vice President. Nella stessa sede si è inoltre deciso di avviare un’azione di lobbying presso i Member State per garantire la futura sostenibilità della European University Initiative, provando ad utilizzare come tramite le Conferenze dei Rettori dei vari Paesi.

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Roberto Zanino, Key Liaison Officer (KLO) del Politecnico per Unite!

“L’aspetto più importante di tale proposta – ha specificato il Professor Zanino – consiste nella possibilità di avviare processi di responsabilità a livello di Alleanza – e non di singoli Atenei partner – su ognuna delle principali missioni (didattica, ricerca, innovazione, impatto sociale, internazionalizzazione, e via dicendo), allo scopo di cercare di superare l’attuale mentalità di progetto, molto riduttiva rispetto alle ambizioni trasformative delle Alleanze”.

Sempre al livello degli organi di governo, durante la riunione dello Steering Committee è proseguita la discussione sui possibili nuovi format per i futuri Dialogue: mentre si è convenuto di mantenere l’attuale periodicità semestrale, è tuttora in corso il ragionamento su quali dovrebbero essere gli obiettivi principali e conseguentemente la struttura dei prossimi Dialogue.

“Fra le varie idee messe sul tavolo, ha concluso Zanino una certa enfasi è stata posta sull’opportunità di focalizzarsi sulle interfacce, in modo da favorire una sinergia sempre maggiore fra i vari gruppi di lavoro dell’Alleanza. Questo di nuovo allo scopo di superare l’attuale mentalità di progetto e di avviare lo sviluppo di un vero modello di Università Europea del futuro”.

Sia prima che durante i giorni del Dialogue, ogni partecipante ha raggiunto le riunioni dei vari gruppi di lavoro, durante le quali sono state condivise esperienze, prese decisioni riguardo i progetti in corso, e mappate le buone pratiche in materia di cooperazione. Questo scambio di idee ha quindi incoraggiato il concepimento di nuove visioni e l’avvio di azioni innovative all’interno dell’ecosistema Unite!. La partecipazione studentesca è risultata, come sempre, una componente vitale, una forza trainante per l’intera durata dell’evento. Ciò dimostra ancora una volta il ruolo fondamentale della comunità studentesca nel dare forma all’Alleanza: la rete SURE! ha partecipato attivamente alle riunioni dei gruppi di lavoro, affiancando il personale docente e amministrativo e fornendo prospettive e spunti inediti.

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Il dialogo tra i partecipanti riuniti in gruppi di lavoro

Le sessioni plenarie e quelle trasversali, animate dalla presentazione di poster e da ulteriori attività di socializzazione, hanno consentito di misurare i risultati delle attività di Alleanza, promuovendo ulteriormente lo scambio di visioni e lo sviluppo di idee innovative grazie alla partecipazione diretta di un ampio numero di persone interessate. Durante la sessione plenaria di apertura sono state presentate sia le principali conclusioni del progetto Unite!.H2020 sia le linee che, in continuità con H2020, verranno portate avanti nel nuovo progetto Unite! Widening, nonché le possibili sinergie con gli altri progetti competitivi nei quali Unite! ha recentemente avuto successo: MSCA Unite!.Energy, AuPaEU, DigitalEU GreenChips. L’incontro plenario di chiusura ha invece ripercorso i principali avanzamenti maturati da tutti i gruppi di lavoro nei giorni del Dialogue. Durante l’incontro tutte le delegazioni sono state inoltre coinvolte in un breve esercizio di meditazione, pensato per promuovere la coesione e il benessere di gruppo.

L'ottavo Dialogue di Unite! ha altresì fornito un’opportunità per rafforzare la collaborazione con i rappresentanti delle Università Ucraine che già collaborano con Wrocław Tech in progetti di green transition e open innovation. Questa convergenza di sforzi ha segnato un momento cruciale per instaurare nuove connessioni e discutere potenziali progetti in collaborazione, in particolare nell’ambito della green transition. Inoltre, Wrocław Tech ha ospitato circa 60 studenti provenienti da università ucraine, organizzando 12 workshop paralleli che hanno affiancato il Dialogue e sono stati selezionati dagli studenti in base alle loro preferenze.

Una volta rientrata in Ateneo, la delegazione del Politecnico ha portato avanti le discussioni sui progressi e le sfide dell’Alleanza. Ogni rappresentante dei gruppi di lavoro E+ e H2020 ha messo in luce gli sviluppi più recenti, avanzando degli spunti anche sui miglioramenti necessari all’armonizzazione delle comunità e delle attività Unite!.