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23/06/2026
Ricerca e innovazione

Con MATCHIN anche nelle PMI ricerca e sviluppo di alto livello, il caso di WaterView

Far entrare nella propria squadra di lavoro un ricercatore o una ricercatrice di alto livello per “dare un’accelerata” all’attività, migliorare i prodotti, crearne di nuovi, consolidare la propria presenza sul mercato. Le imprese, anche le PMI, possono farlo attingendo ai talenti del Politecnico di Torino (ma non solo) grazie al bando MATCHIN della Regione Piemonte che agevola proprio operazioni di questo genere. Un’occasione che WaterView, PMI innovativa che ha ridefinito i limiti della computer vision e dell'IA, ha colto pienamente.

Fondata nel 2015, WaterView è impegnata nell’uso delle nuove tecnologie per il monitoraggio del territorio, dei suoi componenti fondamentali e delle attività che vi si svolgono. L’azienda si concentra inizialmente sul monitoraggio degli eventi meteorologici, per poi allargare le attività ai trasporti, alla viabilità e alla sicurezza del lavoro. Ambiti di intervento in cui sono necessari strumenti tecnologici innovativi, semplici e rapidi da utilizzare. E in cui, appunto, la ricerca è un elemento di grande competitività. “Non c’è dubbio che la nostra azienda abbia una certa predisposizione ad aprirsi al mondo della ricerca. Anzi, noi nasciamo dal mondo della ricerca. Ma negli anni ci si differenzia. Abbiamo smesso di essere ‘semplici’ ricercatori per portare i risultati della ricerca a diventare prototipi e quindi prodotti da proporre sul mercato”, spiega Paola Allamano, CEO di WaterView, che prosegue: “Ad un certo punto della nostra attività ci siamo resi conto che occorreva tornare un po’ allo spirito originario del fare ricerca: osare qualcosa di più nuovo del solito. Un po’ come i ciclisti: arriva un momento in gara in cui per vincere occorre dare uno strappo, accelerare, perché andare veloci non basta più – ci si alza dal sellino e si stacca il gruppo. Ecco, volevamo dare uno strappo positivo alla nostra azienda. E abbiamo scoperto il bando Matchin”.

MATCHIN (Mobilizing Advanced Talents for Competence and High Innovation) ha infatti l’obiettivo di sostenere l’inserimento nelle aziende di figure altamente qualificate per realizzare progetti che rafforzino le capacità d’innovazione delle PMI.

Uno strappo positivo, dunque, che per un’azienda come WaterView era possibile solo inserendo nell’organico una figura di altissimo profilo scientifico. Un passaggio delicato dal punto di vista organizzativo ma anche impegnativo da quello economico: una sfida per l’azienda e per Farbod Khosro Anjom – ricercatore con una forte esperienza nella ricerca maturata presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI – che ha risposto alla chiamata e che adesso spiega: “La realtà aziendale è completamente diversa rispetto al mondo della ricerca. Qui si guarda ai problemi da affrontare con un altro metodo. Sto vivendo una transizione molto forte, che però mi sta dando molto e che sono felice di aver deciso di affrontare”. Anjom avverte: “Ho nove anni di esperienza come dottorando e poi ricercatore, ma sapevo che in azienda sarei dovuto ripartire dal basso, in un certo senso, ma ho le competenze per poter crescere in fretta. Anzi, sarebbe stato molto ingenuo pensare di partire dall’alto passando dal mondo della ricerca a quello della produzione. Qui i tempi, le persone e i meccanismi sono molto diversi da quelli che ho vissuto fino a pochi mesi fa, ma ho la possibilità di fare ricerca applicata in modo molto più efficace rispetto a prima”.

L’incontro tra WaterView e Farbod Anjom è stato reso possibile proprio da MATCHIN, che ha creato le condizioni più favorevoli. “MATCHIN fa da raccordo tra aziende e università, due mondi che non sempre riescono a parlarsi. Il punto di forza del bando è che è concreto, facile da usare e rapido nelle risposte. Farbod è stato assunto dal primo febbraio, abbiamo fatto domanda appena aperto lo Sportello MATCHIN a inizio marzo e abbiamo avuto la risposta positiva a maggio con efficacia retroattiva”, conclude Paola Allamano.