APESS 2026: l’Ateneo capitale internazionale delle strutture intelligenti
Per tre settimane, dal 13 al 31 luglio 2026, il Politecnico si è trasformato in un grande laboratorio internazionale dedicato al futuro delle costruzioni e delle infrastrutture. La quindicesima edizione della Asia-Pacific-Euro Summer School on Smart Structures Technology – APESS 2026 ha riunito circa 60 studenti e studentesse provenienti da 14 Paesi e oltre 25 docenti e relatori appartenenti a università, centri di ricerca e realtà industriali di rilievo internazionale, confermandosi un importante appuntamento dedicato alle tecnologie per le strutture intelligenti.
La summer school è stata coordinata da quattro chair: Giuseppe Carlo Marano del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica-DISEG del Politecnico di Torino, Cristoforo Demartino dell'Università Roma Tre, Marco Broccardo dell'Università di Trento e Marco Martino Rosso da poco ricercatore presso Aarhus University, dopo aver sviluppato il suo percorso di formazione con un dottorato di ricerca e un successivo post doc presso il Politecnico nel gruppo di ricerca ARTISTE con il professor Marano.
"Sense-Forecast-Adapt": percepire, prevedere, adattarsi. È questo il filo conduttore dell'edizione 2026 di APESS, dedicata allo sviluppo di strutture intelligenti capaci di monitorare il proprio stato, anticipare la risposta alle sollecitazioni esterne e adattarsi in modo dinamico alle condizioni ambientali. Per tre settimane i e le partecipanti hanno alternato lezioni scientifiche, laboratori, visite tecniche e attività sperimentali, confrontandosi con tecnologie quali fabbricazione digitale, stampa 3D, sensoristica, computer vision, intelligenza artificiale e controllo strutturale, trasformando la formazione in un'esperienza concreta di design-build-test.
Cuore della summer school è stata la Sense-Forecast-Adapt Structural Challenge. Suddivisi in nove gruppi internazionali e multidisciplinari, le persone partecipanti hanno progettato, realizzato e testato il prototipo in scala di un edificio intelligente a tre piani, applicando metodologie di ottimizzazione topologica, componenti stampati in 3D, sistemi di monitoraggio, identificazione dinamica, algoritmi di previsione della risposta strutturale, facciate adattive e sistemi di controllo attivo e passivo.
La sfida si è conclusa il 31 luglio presso il FabLab Torino, dove i prototipi sono stati sottoposti a prove sperimentali e valutati in base a prestazioni strutturali, leggerezza, capacità di adattamento e grado di innovazione.
Parallelamente alla summer school si è svolta la diciassettesima edizione di International Workshop on Advanced Smart Materials and Smart Structures Technology – ANCRiSST 2026, che il 24 e il 25 luglio ha riunito la comunità scientifica internazionale del settore con circa 100 contributi scientifici, cinque keynote speaker e sessioni tecniche dedicate ai materiali intelligenti, al monitoraggio strutturale, ai digital twin, all'intelligenza artificiale e alla resilienza adattiva.
APESS e ANCRiSST hanno confermato il ruolo dell’Ateneo e del territorio torinese come punto di riferimento mondiale per la ricerca e l'innovazione, riunendo giovani talenti, ricercatrici e ricercatori ed esperti del settore attorno alle sfide delle infrastrutture del futuro.