Aetos prende il volo: il team Icarus all'Air Cargo Challenge 2026
Un anno di progettazione, decine di ore di costruzione e prove di volo, un regolamento tecnico da rispettare e trasformare in soluzioni ingegneristiche innovative. È questo il percorso affrontato dal team Icarus PoliTO per prepararsi alla competizione più importante della stagione: l'Air Cargo Challenge 2026 (ACC), banco di prova internazionale per la progettazione aeronautica ospitato nell’estate dall'Università di Stoccarda.
Giunta alla sua dodicesima edizione, l'ACC riunisce ogni due anni studenti e studentesse provenienti dalle principali università del mondo in una sfida che va ben oltre la semplice prova di volo. A Stoccarda si sono confrontati 34 team universitari provenienti da 19 Paesi di Europa, Asia, Nord America e Australia, chiamati a progettare, costruire e collaudare un velivolo radiocomandato capace di trasportare il maggior carico possibile.
Fondato nel 2015, il team Icarus PoliTO partecipa all'ACC dal 2017. Attraverso questa esperienza, studenti e studentesse seguono l'intero ciclo di sviluppo di un aeromobile, dalla progettazione aerodinamica e strutturale alla costruzione, fino all'integrazione dei sistemi elettronici, ai collaudi e alla validazione finale. La preparazione all'edizione 2026 è iniziata nell'autunno del 2025 dopo la pubblicazione del regolamento, con la fase di design preliminare e lo sviluppo di un primo prototipo utilizzato per sperimentare diverse configurazioni e raccogliere dati durante le prove di volo. I risultati ottenuti hanno guidato l'evoluzione del progetto, culminata nella realizzazione del velivolo definitivo, battezzato Aetos, come la leggendaria aquila di Zeus nella mitologia greca.
Con un'apertura alare di 2,6 metri, un peso a vuoto di 3,4 chilogrammi e una configurazione bimotore, Aetos rappresenta il risultato di undici mesi di progettazione, simulazioni, costruzione e collaudi condotti interamente dal team.
Le prove di gara
Quest'anno il regolamento ha introdotto una novità: una giornata iniziale dedicata alla presentazione dei progetti davanti a una giuria di docenti e agli altri team, seguita dalla Technical Inspection, durante la quale è stata verificata la conformità del velivolo realizzato rispetto al Technical Report, il documento in cui ogni squadra ha descritto l'intero percorso progettuale, corredandolo di disegni costruttivi e analisi. È proprio in questa fase che il team Icarus si è distinto ottenendo il punteggio più alto della competizione nelle tavole progettuali.
Superata la fase di ispezione tecnica, la competizione entra nel vivo con le prove di volo. Ogni velivolo deve affrontare due sfide principali: la prima legata al payload, in cui viene premiata la capacità di trasportare il massimo carico utile, e laseconda legata alla velocità, nella quale è richiesto di percorrere la maggiore distanza possibile in 120 secondi. Il punteggio finale combina i risultati delle due prove con bonus e penalità previsti dal regolamento.
A rendere ogni edizione ancora più impegnativa è il diverso carico di gara, che costringe i team a ripensare ogni volta la configurazione del velivolo. Dopo lingotti metallici, sacche d'acqua e palle da biliardo utilizzati nelle passate edizioni, nel 2026 la missione prevedeva il trasporto del maggior numero possibile di lattine da 33 centilitri. Nel corso delle tre giornate di gara, il team ha completato con successo tutti e cinque i voli effettuati, trasportando fino a otto lattine. Il risultato più significativo, tuttavia, è stato l'elevato livello di affidabilità dimostrata dal velivolo: Aetos ha concluso tutte le prove senza rotture né inconvenienti tecnici, a differenza di molti altri team, confermando l'efficacia delle soluzioni progettuali adottate.
Le peculiarità e innovazioni dell’edizione 2026
Come in ogni edizione dell'Air Cargo Challenge, anche quella del 2026 ha previsto un sistema di bonus e penalità, studiato per premiare non solo le prestazioni in volo ma anche l'efficienza progettuale dei velivoli. Tra i bonus figurava quello dedicato alla distanza di decollo: completare il decollo in meno di 40 metri consentiva di ottenere un punteggio aggiuntivo, mentre superare i 60 metri comportava l'annullamento del volo. In tutti e cinque i voli il team è riuscito a conquistare questo bonus, decollando sempre entro i 40 metri. Un ulteriore bonus riguardava la rapidità delle operazioni di carico e scarico del payload, valutata cronometrando il tempo necessario per inserire e rimuovere le lattine dal velivolo. Tra le penalità, invece, il regolamento prevedeva il superamento del limite di 30 ampere di assorbimento elettrico durante il volo.
Per rispondere a queste sfide, il team ha sviluppato diverse soluzioni originali. Aetos, composto da due motori, è stato integrato con un sistema di controllo della corrente sviluppato su misura dall'area IT del team, che ha consentito di mantenere l'assorbimento complessivo entro i limiti stabiliti.
Innovazione, per il team, dell’edizione 2026 è stata quella di dotare il velivolo di un carrello retrattile. Per soddisfare questo requisito, Icarus PoliTO ha progettato e realizzato per la prima volta nella sua storia un sistema che durante il volo rientrava completamente all'interno dell'ala, riducendo la resistenza aerodinamica. Anche questo dispositivo è stato interamente sviluppato e costruito dal team, a differenza di molte altre squadre che hanno scelto di adottare componenti commerciali.
Il valore di un progetto condiviso
L'ACC rappresenta molto più di una competizione: è un'occasione per sperimentare concretamente il lavoro di squadra, confrontarsi con studenti provenienti da tutto il mondo e affrontare problemi reali di progettazione, produzione e collaudo di un aeromobile.
L'esperienza maturata dal team Icarus ha portato il Politecnico a conquistare il settimo posto nella classifica generale, ma soprattutto ha confermato l'elevato livello tecnico raggiunto dal progetto, distinguendosi per qualità progettuale, innovazione e affidabilità del velivolo. Con la conclusione dell'ACC 2026 prende il via una nuova sfida: sono aperte le candidature per entrare a far parte del team Icarus PoliTO e per vivere un'esperienza di formazione multidisciplinare che unisce progettazione, sperimentazione e lavoro di squadra.
“Questa edizione di gara è stata per noi certamente la più ricca di innovazioni progettuali e costruttive. – raccontano studenti e studentesse del team Icarus PoliTO – Aetos è il risultato di un intero anno di lavoro e impegno da parte del team, oggi composto per la maggioranza da nuovi membri che proprio con ACC 2026 hanno affrontato la loro prima esperienza in gara. La trasmissione delle conoscenze dai membri più esperti delle passate edizioni è stata fondamentale per garantire continuità al percorso del team e preservare il livello qualitativo raggiunto. L’obiettivo è ora continuare a sperimentare e innovare, sviluppando soluzioni sempre più ambiziose in vista della prossima edizione nel 2028”.