Un INNOVATION HUB di Ateneo per l'innovazione sociale: un nuovo spazio dedicato ai giovani, in cui sperimentare creatività e innovazione
Il Consiglio d’Amministrazione del Politecnico ha approvato all’unanimità, nella seduta odierna, l’Accordo di collaborazione con la Città di Torino per dare un nuovo futuro ai locali di via Frejus 21-23: la struttura, che ospitava l’ex fabbrica Diatto, diventerà un community hub culturale e aggregativo dedicato ai giovani.
“Il nostro interesse principale è rappresentato dalle nostre studentesse e dai nostri studenti, e quindi dalle associazioni e dai team studenteschi che permettono loro di esprimersi e sviluppare passioni, talenti e conoscenze, perciò abbiamo accolto con entusiasmo la possibilità di dedicare a loro un nuovo luogo di protagonismo – commenta il Rettore Stefano Corgnati – Negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore evidenza la necessità di ampliare gli spazi a disposizione della comunità dell’Ateneo, tanto per la ricerca e la formazione, quanto per lo studio sia per le attività associative e progettuali di studenti e studentesse, sia per lo studio e le attività associative e progettuali, anche legate allo sviluppo di imprese sociali e di opportunità legate al terzo settore. Questa nuova struttura contribuirà a rispondere a tale esigenza, diventando un importante tassello per la comunità di Ateneo sempre più attenta al benessere, alla socialità e alla partecipazione. Studentesse e studenti avranno a disposizione ambienti in cui studiare, incontrarsi, sviluppare progetti personali e di team e dare vita a iniziative di impatto collettivo, fino ad incubare imprese sociali. Un modello coerente con gli INNOVATION HUB di Ateneo in luoghi iconici della città, in cui la prospettiva non sarà tecnologica ma sociale. Sarà inoltre un luogo aperto al territorio nel quartiere, già ricco di realtà attive a favore dei giovani”.
Il progetto rappresenta un esempio di collaborazione tra istituzioni pubbliche e si propone di creare uno spazio aperto, accessibile e inclusivo nel quale le nuove generazioni possano incontrarsi, sviluppare competenze, dare forma a progetti e contribuire attivamente alla vita della comunità.
Il Politecnico metterà a disposizione infatti competenze scientifiche, di ricerca e di innovazione sociale, favorendo il coinvolgimento di studenti, ricercatori e ricercatrici, associazioni e gruppi giovanili nella progettazione e nello sviluppo dell’operatività del Centro. Parallelamente, la Città di Torino garantirà il coordinamento con i servizi competenti in materia di politiche giovanili, welfare, cultura e patrimonio, assicurando il necessario supporto istituzionale.
L’Accordo, della durata di dodici anni, pone infatti le basi per la creazione di un presidio stabile di innovazione sociale e culturale, in grado di produrre valore pubblico e rafforzare la coesione della comunità. Sono cinque gli ambiti di intervento individuati in modo condiviso tra il Politecnico e la Città di Torino: dal protagonismo giovanile e la cittadinanza attiva per perseguire maggiore inclusione sociale, alla creatività, espressione artistica e produzione culturale, dal benessere psicologico e relazionale all’inclusione economica e all’imprenditorialità sociale, nonché al rafforzamento delle reti territoriali e dei percorsi di collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca e comunità locali, favorendo nuove opportunità di partecipazione e cooperazione giovanile.
L’operazione va a integrarsi perfettamente nella riqualificazione urbana dell’area dell’Ex Spina dove si sta realizzando l’asse dell’innovazione culturale e tecnologica che coinvolge la sede Cittadella Politecnica con il suo Campus delle Ingegnerie, il futuro Learning Center e la Digital Revolution House e l’Energy Center, fino alle Ogr, a cui si aggiungerà anche l’area ex Westinghouse.