Sport, università e confronto internazionale: il Politecnico agli EUSA Games 2026
Oltre 4 mila studentesse-atlete e studenti-atleti, decine di università europee e due settimane di competizioni all'insegna dello sport, dell'inclusione e dello scambio culturale. Sono questi i numeri degli EUSA Games 2026, i Giochi Universitari Europei organizzati dalla European University Sports Association (EUSA), che dal 16 luglio al 1° agosto hanno animato Salerno. Tra le università protagoniste anche il Politecnico, che ha ottenuto risultati di rilievo confermando la qualità delle proprie squadre sportive.
A scendere in campo per l'Ateneo sono state le squadre di tennis maschile e femminile, calcio maschile e basket 3x3 femminile. Il team di canottaggio misto sarà invece impegnato agli EUSA Rowing Championship in programma a Zagabria, in Croazia, dal 26 al 29 agosto.
La partecipazione agli EUSA Games va ben oltre la competizione sportiva: rappresenta un'importante occasione di confronto internazionale, che consente a studentesse-atlete e studenti-atleti di misurarsi con le migliori realtà universitarie europee, vivendo un'esperienza fondata sui valori della collaborazione, del fair play e dello scambio culturale.
A distinguersi è stata in particolare la formazione di tennis, che ha confermato l'Ateneo tra le realtà di riferimento del panorama universitario europeo. La squadra maschile, composta da Davide Aschieri, Pietro Lavoratori e Gian Marco Ortenzi, ha conquistato il quarto posto assoluto, sfiorando il podio e migliorando il risultato della precedente edizione.
La squadra femminile, formata da Federica Joe Gardella, Sofia Marenna e Maria Gaia Meneguzzo, ha invece chiuso il torneo al quinto posto, superando per 2-0 l'Università di Innsbruck nella sfida conclusiva.
La squadra maschile ha concluso la competizione al quarto posto su quattordici università partecipanti, cedendo soltanto nella finale per il bronzo contro la University of Zurich, decisa dal doppio di spareggio. Nel suo percorso, la formazione del Politecnico aveva dovuto arrendersi soltanto alla University of Granada, poi vincitrice della medaglia d'oro, dopo aver superato nei quarti di finale gli altri spagnoli della University of Valencia.
La formazione femminile si è invece classificata quinta su quattordici, confermando l'Ateneo tra le migliori realtà del tennis universitario europeo e sfiorando la qualificazione tra le prime quattro dopo aver chiuso la fase a gironi al primo posto e aver ceduto solo all'ultimo sospiro nel quarto di finale.
Le altre rappresentative del Politecnico hanno visto la squadra di calcio maschile chiudere al quattordicesimo posto su sedici squadre partecipanti e quella di basket 3x3 femminile classificarsi sedicesima. Al di là del piazzamento finale, entrambe le formazioni hanno mostrato una crescita costante nel corso della competizione, migliorando gara dopo gara. In particolare, la squadra di calcio, dopo una prima fase complessa, si è distinta nella fase a eliminazione diretta: è uscita soltanto ai calci di rigore contro i cechi della University of West Bohemia, dopo l'1-1 maturato nei tempi regolamentari, ha poi superato con un netto 2-0 l'Università di Salerno nel derby italiano e ha concluso il proprio percorso cedendo ai norvegesi della Norwegian University of Science and Technology per 2-1, con il gol decisivo arrivato nei minuti di recupero.
Per la rappresentativa di basket 3x3 femminile, alla prima partecipazione ufficiale alla manifestazione, gli EUSA Games hanno rappresentato un importante banco di prova. Le studentesse-atlete del Politecnico si sono confrontate con alcune delle migliori interpreti europee della disciplina, molte delle quali protagoniste anche nei principali palcoscenici internazionali, affrontando il torneo con determinazione e conquistando la qualificazione alle Last 16, tra le migliori sedici formazioni della competizione.
La partecipazione agli EUSA Games conferma l'impegno del Politecnico nel promuovere lo sport come parte integrante del percorso formativo delle proprie studentesse e dei propri studenti. Un'esperienza che consente di confrontarsi con migliaia di coetanei provenienti da tutta Europa, favorendo lo scambio culturale, la costruzione di relazioni internazionali e il senso di appartenenza alla comunità universitaria europea.
“È stata una bellissima esperienza. – commenta Diego Nargiso, Senior Sport Manager del Politecnico di Torino e capo delegazione dell'Ateneo agli EUSA Games 2026 – Sono stati campionati universitari di altissimo livello, in una cornice straordinaria tra il bellissimo campus dell'Università degli Studi di Salerno e il suggestivo lungomare della città. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi si sono battuti con grande coraggio, dando tutto in condizioni climatiche a dir poco proibitive. Oltre ai risultati sportivi, portiamo a casa un prezioso gemellaggio con l'Università degli Studi di Salerno, sia sul piano sportivo sia su quello accademico, con l'impegno reciproco a sviluppare sempre più politiche che riconoscano nello sport uno strumento di benessere e di completamento della formazione universitaria. Ancora una volta il Politecnico di Torino si conferma promotore dei valori dello sport al servizio del welfare della comunità, costruendo alleanze e una visione condivisa con altre realtà universitarie a livello nazionale”.
Photo credits: EUG Salerno 2026