Nuovo record del mondo sui 10 km per il Team Policumbent
Il Team Policumbent firma un nuovo traguardo internazionale nel mondo dei veicoli a propulsione umana. Il 23 maggio scorso, sulla pista High Speed Track del Balocco Proving Ground, il campione paralimpico Diego Colombari ha stabilito il nuovo record del mondo sulla distanza di 10 km a bordo del prototipo hand-trike Cerberus, completando la prova in 14’18”96 e superando il precedente primato di 18’22”8, detenuto dall’inglese Kevin Doran. Interamente progettato e realizzato dal team studentesco di Ateneo, Cerberus è un mezzo a tre ruote spinto esclusivamente dalla pedalata a braccia del ciclista, in posizione reclinata, sviluppato per persone con disabilità motorie agli arti inferiori.
Dopo il record stabilito in mattinata, il Team ha continuato a lavorare sul prototipo per perfezionarne le prestazioni. Tornato in pista nel pomeriggio, Colombari ha ulteriormente migliorato il tempo, fermando il cronometro a 13’56”94.
L’impresa è stata realizzata sulla High Speed Track di Balocco, uno dei circuiti di collaudo più importanti d’Europa. La pista, progettata per test ad alta velocità e sviluppo automotive, offre condizioni ideali per le prove record grazie al tracciato ad anello, alla qualità dell’asfalto e alla possibilità di mantenere velocità elevate in sicurezza.
Il risultato rappresenta il terzo record del mondo conquistato dal Team Policumbent in meno di due anni. Il gruppo studentesco del Politecnico aveva già raggiunto il record di velocità alla World Human Powered Speed Challenge 2024 in Nevada e, nel 2025, il record dell’ora sempre a Balocco.
Il record è ora al vaglio della World Human Powered Vehicle Association, che, una volta raccolti tutti i rilevamenti cronometrici e i documenti della prova, certificherà la prestazione.
"Sono particolarmente orgogliosa del percorso di ingegnerizzazione che il Team ha affrontato in questi anni – ha commentato Chiara Gastaldi, docente presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS e Referente accademico di Policumbent – Cerberus era nato come un prototipo estremamente esasperato, progettato per raggiungere velocità elevatissime su distanze molto brevi. In seguito è stato profondamente riprogettato mettendo al centro il ciclista e le sue esigenze, con l’obiettivo di affrontare il record dell’ora: questo ha richiesto un grande lavoro su abitabilità, ergonomia, affidabilità e durata del mezzo. Con questo nuovo record siamo riusciti a coniugare entrambe le anime del progetto: da un lato le prestazioni assolute, dall’altro la robustezza, l’affidabilità e la sostenibilità delle performance nel tempo. È un risultato che dimostra la maturità tecnica raggiunta dal Team e il valore del lavoro interdisciplinare svolto dagli studenti insieme ai nostri partner e a Diego Colombari. Dall’altro lato, sono anche estremamente orgogliosa del Team dal punto di vista umano e organizzativo: la proattività, la capacità di lavorare insieme, di gestire problemi complessi e obiettivi ambiziosi dimostrano quanto il percorso in un team studentesco sia formativo. Esperienze come questa non formano soltanto ingegneri, ma giovani professionisti che arrivano alla laurea con competenze tecniche, organizzative e relazionali già maturate sul campo".