Ingegneria Biomedica: un percorso di eccellenza che compie 25 anni
Come si è evoluto il percorso dell’Ingegneria Biomedica al Politecnico negli ultimi 25 anni? E quali sono oggi le principali sfide e prospettive tra formazione, ricerca e applicazioni in ambito medico e industriale? Sono queste alcune delle domande che hanno guidato l’incontro organizzato in occasione del XXV anniversario dell’attivazione dei Corsi di Laurea in Ingegneria Biomedica, che si è svolto venerdì 5 giugno 2026.
Ad aprire l’evento è stato il saluto del Prorettore Elena Baralis, che ha sottolineato il carattere innovativo e interdisciplinare di Ingegneria Biomedica: “A venticinque anni dalla sua istituzione, questo corso di studi dimostra tutta la sua attualità e la sua capacità di guardare al futuro. L’ingegneria può offrire un contributo fondamentale alla medicina in molti ambiti, dall’elettronica alla sensoristica, dalla biomeccanica ai biomateriali, aprendo scenari di grande interesse per la ricerca e l’innovazione. Anche i numeri confermano l’attrattività di questo percorso: oggi il corso conta circa 400 iscritti alla Laurea Triennale e altrettanti alla Magistrale. E ulteriore dato particolarmente significativo è la presenza femminile, che supera il 50% degli studenti: Ingegneria Biomedica dimostra come sia possibile raggiungere una concreta parità di genere nelle discipline STEM”.
A seguire, hanno portato il loro saluto istituzionale anche l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, attraverso un messaggio scritto, letto dalla chariwoman dell’evento la professoressa Cristina Bignardi, Vice-Direttrice del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS, e l’Assessora alla Transizione Ecologica e Digitale della Città di Torino, Chiara Foglietta, laureata e dottoressa di ricerca in Ingegneria Biomedica al Politecnico di Torino. Per l’occasione, il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha inoltre voluto omaggiare il corso di studi con una targa celebrativa, consegnata nel corso dell’evento. A concludere i saluti istituzionali è stato Lorenzo Richiardi, Delegato alla Ricerca Clinica e Biomedica dell’Università degli Studi di Torino.
Il programma è poi entrato nel vivo della storia dell’Ingegneria Biomedica al Politecnico con gli interventi di Marco Knaflitz, professore del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET, che ha ripercorso la nascita e l’evoluzione della disciplina, dalle prime esperienze negli Stati Uniti fino all’attivazione dei corsi di laurea a Torino; di Gabriella Balestra, professoressa del DET e Coordinatrice del Collegio di Ingegneria Biomedica, che ha presentato l’attuale offerta formativa, illustrando i percorsi di Laurea e Laurea Magistrale; e di Alberto Audenino, professore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS e primo Coordinatore del Centro Interdipartimentale PolitoBIOMed Lab, che ha illustrato le attività e le infrastrutture di ricerca dell’Ateneo in ambito biomedico, evidenziandone il contributo al miglioramento della salute e della qualità della vita delle persone.
La seconda parte dell’evento è stata dedicata a una Tavola rotonda durante la quale professionisti dell’Ingegneria Biomedica, attivi in contesti locali, nazionali e internazionali, hanno condiviso il proprio percorso professionale e le esperienze maturate nel settore. Molti dei relatori sono ex allievi del Corso di Studi, mentre altri collaborano con l’Ateneo come docenti esterni, contribuendo con le proprie competenze alle attività formative e agli insegnamenti erogati. Sono intervenuti: Chiara Pintor (Product Manager, Johnson & Johnson MedTech Electrophysiology), Fabio Gossetti (Europeans and Dominican Sites Director, Global Operations, MicroPort CardioFlow), Adelina Chiaravalloti (Director, Regulatory Affairs and Clinical Evaluation, Corcym), Laura Gaetano (Global Group Head Data Science, Novartis Pharma AG, Basilea), Augusta Tralli (Responsabile Sviluppo Applicativi, Humanitas Cellini, Humanitas Gradenigo, Clinica Fornaca di Sessant, Clinica Sedes Sapientiae), Piero Costa (Direttore Affari Regolatori e Business Development, STI Lualdi), Stefania Bellelli (Ricercatrice, Coordinamento studi a supporto delle politiche pubbliche e Salute, IRES Piemonte) e la professoressa Valeria Chiono (Vice-Coordinatrice del Dottorato Interateneo in Bioingegneria e Scienze Medico-Chirurgiche, Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS).
A condurre la Tavola rotonda sono stati la professoressa Cristina Bignardi Vice-Direttrice del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS e il dottor Claudio Zanon, chirurgo oncologo e Direttore Scientifico di Motore Sanità, realtà impegnata nella promozione della ricerca e della divulgazione scientifica in ambito sanitario e sociale.
I diversi interventi hanno portato a considerare che il venticinquesimo anniversario celebrato non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa significativa di un percorso che continua: le sfide della salute, della tecnologia e della sostenibilità richiederanno sempre più competenze interdisciplinari, capacità di innovare e attenzione alle persone, valori che da sempre caratterizzano l'Ingegneria Biomedica.
In questi venticinque anni l’Ingegneria Biomedica ha saputo crescere e rinnovarsi, formando professionisti altamente qualificati, promuovendo una ricerca di eccellenza e consolidando un dialogo sempre più stretto con il sistema sanitario, il mondo produttivo e le istituzioni.
A chiudere l’evento, il ringraziamento a docenti, personale tecnico-amministrativo, studenti, laureati e partner istituzionali e industriali, che hanno contribuito alla crescita e al successo della comunità accademica e che continueranno a renderla protagonista del futuro.