Il Politecnico ricorda Fabio Fagnani
Il 22 settembre il Politecnico ha dedicato un incontro alla memoria di Fabio Fagnani, Professore Ordinario di Analisi Matematica presso il Dipartimento di Scienze Matematiche “Giuseppe Luigi Lagrange”-DISMA, scomparso improvvisamente il 25 luglio scorso.
A coordinare l’incontro è stato Giacomo Como, Professore Ordinario del DISMA e tra i primi dottorandi di Fabio Fagnani, che ha accompagnato i diversi interventi condividendo anche ricordi personali legati al lungo rapporto scientifico e umano con il suo maestro.
L’evento ha riunito colleghi e colleghe, amici e persone che negli anni hanno condiviso con Fabio esperienze accademiche e scientifiche. Hanno portato i saluti istituzionali, accompagnandoli con ricordi personali, il Prorettore Elena Baralis, il Direttore del DISMA Mauro Gasparini, il Direttore della Scuola di Dottorato-SCUDO Stefano Grivet-Talocia, il Professore Emerito Claudio Canuto e Anita Tabacco, Professoressa Ordinaria del DISMA.
A illustrare l’attività scientifica di Fabio Fagnani sono stati Sandro Zampieri, dell’Università di Padova, e Sara Bernardini, dell’Università di Oxford e dell’Università di Roma «La Sapienza». Attraverso il racconto delle ricerche e delle esperienze condivise, i due studiosi hanno ripercorso il rilievo internazionale dei suoi contributi nell’ambito della teoria dei sistemi e dei controlli, della teoria dell’informazione, delle dinamiche su network e dei sistemi autonomi intelligenti.
Entrambi provenienti dall’area dell’ingegneria, hanno inoltre testimoniato una qualità peculiare di Fabio: la capacità di dialogare con studiosi dalla formazione e dagli interessi più applicativi, mettendo il rigore e la profondità del linguaggio matematico al servizio di problemi appartenenti ad ambiti diversi. Una capacità che gli ha permesso di costruire collaborazioni scientifiche profonde e durature e di avvicinare mondi disciplinari differenti.
Accanto al profilo dello studioso sono emersi gli aspetti più personali della sua figura: l’ironia, la modestia, la curiosità, l'eleganza e i molteplici interessi che coltivava al di fuori della matematica, dall’arte al cinema fino alla montagna. Ne è risultato il ritratto di un docente e ricercatore di grande autorevolezza, ma soprattutto di una persona capace di trasmettere passione ed entusiasmo con naturalezza e gentilezza.
All’incontro hanno partecipato anche molti studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale, insieme ai numerosi dottori di ricerca e dottorandi che Fabio Fagnani ha seguito nel corso della sua carriera. Uno degli studenti ha raccontato come alcuni esempi e spunti di riflessione proposti da Fabio durante le lezioni gli siano stati utili anche nell’affrontare una competizione olimpica in ambito matematico: una testimonianza concreta della capacità del docente di lasciare nei suoi allievi strumenti e modi di pensare destinati ad andare ben oltre l’aula. La presenza di tanti suoi studenti ha reso particolarmente evidente la profondità dell’impronta lasciata non soltanto nella ricerca, ma anche nella formazione di generazioni di giovani studiosi.
La presenza della moglie Elisa, insieme a quella dei colleghi, degli amici e dei tanti allievi di Fabio, ha reso l’incontro un momento particolarmente intenso e partecipato. La comunità del Politecnico ha ricordato il suo contributo scientifico e istituzionale, ma anche l’umanità e la ricchezza culturale con cui ha segnato profondamente la vita dell’Ateneo e delle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.