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30/07/2026
In Ateneo

Il Politecnico guida la classifica italiana del ritorno economico della laurea

Scegliere il Politecnico significa investire in una formazione che si traduce rapidamente in opportunità professionali e in una solida crescita economica. A confermarlo è il nuovo University Report dell'Osservatorio JobPricing, il report che, giunto all'ottava edizione, analizza il rapporto tra istruzione universitaria e mercato del lavoro attraverso indicatori quali retribuzioni, progressione di carriera e tempo necessario per recuperare l'investimento sostenuto per gli studi. L'edizione 2026 colloca il Politecnico al terzo posto in Italia per retribuzione dei laureati e delle laureate e al primo per rapidità di recupero dell'investimento nella formazione universitaria

Secondo il rapporto, i laureati e le laureate del Politecnico di età compresa tra i 25 e i 34 anni percepiscono una retribuzione annua lorda media di 37.649 euro, pari a circa il 9% in più della media nazionale

Il dato più significativo riguarda però lo University Payback Index, l'indicatore che misura il tempo necessario per recuperare, grazie ai maggiori guadagni conseguiti nel corso della carriera, il costo sostenuto per il percorso universitario. In questa classifica il Politecnico è il migliore d'Italia: servono 13 anni per gli studenti e le studentesse in sede e 14,9 anni per chi studia da fuori sede. 

I risultati evidenziano inoltre come il vantaggio economico si mantenga nel tempo. La retribuzione media dei laureati e delle laureate del Politecnico cresce dai 37.649 euro della fascia 25-34 anni ai 47.444 euro tra i 35 e i 44 anni, fino a raggiungere i 51.278 euro nella fascia 45-54 anni, confermando una progressione costante lungo tutto il percorso professionale. 

Anche gli sbocchi di carriera riflettono questa tendenza: tra gli Alumni e le Alumne del Politecnico il 6% ricopre ruoli dirigenziali, il 21% svolge funzioni di quadro e il 73% è impiegato, a testimonianza di una significativa capacità di accesso a posizioni di responsabilità. 

Più in generale, il report conferma come il conseguimento di una laurea, in particolare nelle discipline STEM, continui a rappresentare un investimento vantaggioso. In Italia, chi ha una laurea percepisce infatti una retribuzione media di 42.378 euro, contro i 30.999 euro dei diplomati, con un differenziale del 37% che aumenta progressivamente nel corso della carriera lavorativa.

“I dati sull’inserimento occupazionale e sulle retribuzioni dei nostri laureati e delle nostre laureate confermano con straordinaria chiarezza il valore della formazione politecnica e la centralità delle competenze tecnico-ingegneristiche nell’economia contemporanea, fondamentali per affrontare le sfide attuali e anticipare quelle del futuro. Posizionarsi sul podio in Italia, insieme a Bocconi e Poli Milano, per retribuzione d’ingresso e registrare una progressione di carriera che porta oltre il 27% dei nostri ex studenti e delle nostre ex studentesse a ricoprire ruoli di Quadro e Dirigente è un traguardo di grande rilievo. Ma la massima soddisfazione è aver conquistato il primo posto in Italia per il minor tempo di rientro dall'investimento negli studi, sia per studenti e studentesse in sede che fuori sede: questo dato mostra come lo sforzo e i sacrifici fatti durante gli anni universitari si traducano rapidamente in stabilità e riscatto economico nel mondo del lavoro. Un risultato, nel suo complesso, che rafforza ulteriormente il nostro impegno verso un modello didattico fondato su solide basi tecnico-ingegneristiche, arricchito da saperi trasversali indispensabili per guidare l'innovazione. Continueremo a investire nel dialogo con il tessuto produttivo per offrire ai nostri studenti e alle nostre studentesse competenze all'avanguardia e prospettive di carriera di alto profilo”, dichiara il Rettore Stefano Corgnati.