Il Politecnico alla Conferenza EAIE 2026
Oltre 7mila professionisti e professioniste dell’istruzione superiore internazionale si sono riuniti all’annuale conferenza dell’EAIE (European Association for International Education), uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati all’alta formazione e all’internazionalizzazione. L’evento rappresenta un’occasione unica di incontro tra università, organizzazioni e operatori del settore, favorendo la nascita di nuove collaborazioni e lo scambio di esperienze, competenze e visioni sui temi che stanno trasformando il panorama dell’istruzione superiore a livello globale.
Anche quest’anno il Politecnico ha partecipato alla conferenza con una delegazione della Direzione INCAM - Internazionalizzazione, Cooperazione, Alleanze e Mobilità, presente all’interno del Padiglione “Study in Italy”, coordinato da Uni-Italia con il supporto dell’Agenzia Nazionale INDIRE. Lo spazio espositivo ha riunito 40 università italiane, offrendo una vetrina privilegiata per promuovere il sistema accademico nazionale e consolidare relazioni con partner internazionali.
Con oltre 240 sessioni, workshop e momenti di networking, la conferenza ha proposto un programma ricco di occasioni di confronto e approfondimento. Accanto agli incontri tradizionali, numerosi format interattivi hanno favorito la partecipazione attiva dei delegati e la condivisione di buone pratiche. A completare l’evento, l’EAIE Exhibition ha accolto più di 1.200 organizzazioni provenienti da tutto il mondo, rappresentate in oltre 250 stand tra istituzioni accademiche e fornitori di servizi per l’istruzione superiore.
Augusta Roux, Responsabile Servizio Cooperazioni e Relazioni Internazionali, ha affermato che “Nel corso della conferenza, insieme ai colleghi Licia Masoero, Emilia Parisi e Fabio Ravera della Direzione INCAM, siamo riusciti a incontrare oltre 40 istituzioni partner con cui collaboriamo sia in ambito Erasmus+ che per iniziative congiunte in ambito education. Questo ci ha permesso di approfondire nuove opportunità di collaborazione e confronto con università di oltre 21 Paesi, tra cui Arabia Saudita, Brasile, Cina, Corea del Sud, Francia, Giappone, Messico, Romania, Spagna e Stati Uniti".
Il tema della 36ª edizione, “The Rhythm of Revolution”, ha invitato la comunità accademica internazionale a riflettere sulla velocità e sull’intensità dei cambiamenti che stanno interessando il settore, evidenziando la capacità delle istituzioni di interpretare tali trasformazioni e tradurle in nuove opportunità di crescita. Tra i principali trend emersi durante le sessioni e gli incontri di networking si segnalano il crescente interesse verso forme di mobilità internazionale più flessibili per i dottorandi, il rafforzamento degli short programmes, lo sviluppo di esperienze internazionali di ricerca e la crescente attenzione verso internship professionalizzanti ad alto valore formativo.
Particolare rilievo è stato inoltre dedicato al ritorno del Regno Unito nel programma Erasmus+, previsto a partire dal prossimo anno accademico. Il tema è stato al centro di un evento preparatorio all’EAIE ospitato presso l’Ambasciata d’Italia a Londra, organizzato con il coinvolgimento dell’Agenzia Nazionale INDIRE, del British Council e di numerose università italiane e britanniche interessate a riattivare o sviluppare nuove collaborazioni grazie alle opportunità offerte dal programma. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di dialogo e networking, confermando il valore strategico delle relazioni accademiche tra Italia, Regno Unito e resto d’Europa.
Il Vicerettore per l’Internazionalizzazione Alberto Giuseppe Sapora ha sottolineato come “La partecipazione del Politecnico di Torino all’EAIE conferma l’impegno dell’Ateneo nel rafforzare la propria dimensione internazionale, sviluppando nuove partnership strategiche e promuovendo forme innovative di cooperazione accademica, ricerca e mobilità. In un contesto globale in continua evoluzione, il dialogo con istituzioni e stakeholder di tutto il mondo si conferma un elemento essenziale per costruire nuove opportunità e affrontare le sfide future dell’istruzione superiore. Prevediamo per i prossimi anni ulteriori ricadute in termini di opportunità di finanziamento di mobilità e di visibilità per il nostro Ateneo”.
A testimonianza dell’interesse internazionale verso il sistema accademico italiano, durante un momento conviviale organizzato da INDIRE e Uni-Italia, il Padiglione Uni-Italia ha accolto la visita del Console Generale d’Italia per la Scozia e l’Irlanda del Nord, Luca Fratini.