Anagrafe della ricerca

- - Sviluppo e set up di una metodologia basata sulla termografia attiva per la misura delle tensioni residue nei materiali e nei componenti metallici

Durata:
6 mesi (2023 - 2024)
Responsabile scientifico:
Tipo di progetto:
Ricerca da Enti privati e Fondazioni
Ente finanziatore:
PRIVATI (CSP)
Ruolo PoliTo:
Contraente Unico

Abstract

La tecnologia che si intende sviluppare si riferisce alla messa a punto di una metodologia di termografia attiva, non distruttiva, per la misura delle tensioni residue dovute a processi meccanici, termici o chimici nei materiali e nei componenti metallici, oltre che a fenomeni di danneggiamento a fatica. La tecnologia si basa sull’identificazione delle alterazioni microstrutturali nel materiale tramite la misura della corrispondente variazione delle proprietà fisiche e termiche. La termografia attiva necessita di: • una sorgente di eccitazione termica che può essere di vario tipo, a esempio ottica (lampade a flash, lampade alogene, laser) oppure induttiva (bobine elettromagnetiche) • una termocamera come sensore di risposta • un software dedicato per l’elaborazione dei dati acquisiti. La tecnologia proposta si prefigge di: • individuare zone caratterizzate da tensioni residue in provini e componenti • analizzare la mappa delle tensioni residue su tutto il dominio di indagine • determinare puntualmente (localmente) e in modo quantitativo l’entità delle tensioni residue. L’idea di sviluppare questa metodologia nasce dalla necessità prettamente industriale, oltre che scientifica, di identificare e misurare le tensioni residue di qualsivoglia natura, sia tensioni residue “benefiche”, cioè opportunamente realizzate (pallinatura, cementazione, ...), sia causate da altri motivi, quali ad esempio anomalie del processo produttivo o situazioni di danneggiamento. Tradizionalmente, soprattutto in ambito industriale e per quanto riguarda i componenti meccanici, i metodi di identificazione delle tensioni residue, quale ad esempio la diffrattometria, sono distruttivi, cioè presuppongono per il loro utilizzo la distruzione di una parte del componente. La termografia attiva è non distruttiva e può essere utilizzata indifferentemente su materiali e componenti, anche di forma complessa, una volta sia stata correttamente effettuata la scelta del set up di prova ottimale (tipologia di eccitazione termica, potenza e durata dell’eccitazione) e dell'elaborazione dei dati misurati.

Persone coinvolte

Dipartimenti coinvolti

Parole chiave

Settori ERC

PE4_17 - Characterisation methods of materials
PE7_7 - Signal processing
PE8_8 - Materials engineering (metals, ceramics, polymers, composites, etc.)

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals)

Obiettivo 9. Costruire un'infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

Budget

Costo totale progetto: € 43.200,00
Contributo totale progetto: € 43.200,00
Costo totale PoliTo: € 43.200,00
Contributo PoliTo: € 43.200,00