Il calcestruzzo, dal punto di vista dei costituenti, è rimasto invariato nel tempo: acqua, cemento, sabbia e aggregati ne costituiscono lo scheletro fin dal I secolo a.C. Ciò che cambia radicalmente è la richiesta di nuove proprietà legate a lavorabilità, resistenza, durabilità e sostenibilità, in modo da ottenere un materiale "high-tech". La stampa in 3D offre risposta a diverse esigenze. In questa lezione, si indagherà come questo materiale affronti le sfide del millennio.
A cura di: Luciana Restuccia (DISEG - Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica), Devid Falliano, Silvia Parmigiani
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