CoMAS 2026: una Summer School internazionale sui sistemi multi-agente
Robot collaborativi, flotte di droni, veicoli autonomi e costellazioni di satelliti rappresentano alcune delle applicazioni dei sistemi multi-agente, un settore di ricerca dell'ingegneria che studia il coordinamento di sistemi autonomi distribuiti. Per approfondire i principali sviluppi teorici e metodologici del settore, dal 29 giugno al 4 luglio 2026 si è svolta CoMAS 2026 – Cooperative Multi-Agent Systems: Control, Learning and Estimation, Summer School internazionale dedicata al controllo, all'apprendimento e alla stima nei sistemi multi-agente.
L'iniziativa è stata organizzata dalla professoressa Elisa Capello del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS e dal professor Diego Regruto Tomalino del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN, con il supporto del ricercatore Fausto Francesco Lizzio e della professoressa Sophie Fosson. Realizzata con il contributo del Politecnico, del DIMEAS e del DAUIN, la Summer School ha riunito dottorande e dottorandi provenienti da università e centri di ricerca internazionali, offrendo un percorso di alta formazione in cui teoria, ricerca e applicazioni si sono intrecciate per affrontare le sfide dei sistemi autonomi del futuro.
I sistemi multi-agente rappresentano un ambito di ricerca alla base dello sviluppo di numerose applicazioni, tra cui la robotica collaborativa, la mobilità autonoma e i sistemi aerospaziali. In questo contesto, CoMAS 2026 ha proposto un percorso formativo interdisciplinare e ha riunito docenti provenienti da università e centri di ricerca internazionali, che hanno presentato contributi sui più recenti sviluppi nel controllo distribuito, nell'ottimizzazione e nell'apprendimento per sistemi multi-agente, nella sincronizzazione e nell'analisi di reti dinamiche, nella sicurezza dei sistemi cyber-fisici, nel controllo predittivo robusto, nei processi decisionali autonomi e nelle applicazioni alla robotica, ai sistemi spaziali e alle infrastrutture autonome.
“CoMAS è stata concepita per favorire il confronto scientifico tra giovani ricercatrici e ricercatori e promuovere la costruzione di reti di collaborazione internazionale su temi di ricerca di interesse comune. La complessità dei sistemi multi-agente richiede infatti un approccio interdisciplinare, in cui competenze complementari contribuiscano allo sviluppo di nuove metodologie per il controllo, l'apprendimento e la stima di sistemi autonomi distribuiti”, sottolinea Elisa Capello, docente del DIMEAS e responsabile scientifica della Summer School.
Ad aprire il programma è stata la keynote lecture della professoressa Maria Prandini, President-Elect dell'International Federation of Automatic Control (IFAC), dedicata all'ottimizzazione multi-agente in condizioni di incertezza, con particolare attenzione alla robustezza probabilistica e alla tutela della privacy nei sistemi basati sui dati.
Nel corso della settimana la Summer School ha ospitato docenti e ricercatori provenienti da alcune delle più prestigiose università e istituzioni di ricerca internazionali. Anton Proskurnikov, Fabio Fagnani e Sophie Fosson del Politecnico, Yasumasa Fujisaki (The University of Osaka), Keenan Albee (University of Southern California), Andrea Iannelli (University of Stuttgart), Giacomo Casadei (Université Grenoble Alpes), Paolo Frasca (CNRS Grenoble) e Federico Rossi (Jet Propulsion Laboratory – NASA) hanno approfondito i principali temi della ricerca sui sistemi multi-agente, dal coordinamento di sistemi distribuiti alla robotica autonoma, dalla sicurezza dei sistemi cyber-fisici al controllo predittivo, dall'analisi delle reti dinamiche fino ai processi decisionali per le applicazioni spaziali.
Accanto alle lezioni, la Summer School ha privilegiato il confronto diretto e il lavoro collaborativo. Il Contest of Ideas ha coinvolto i partecipanti in gruppi multidisciplinari chiamati a sviluppare soluzioni innovative ispirate ai temi affrontati durante il corso. Le proposte progettuali sono state presentate nella giornata conclusiva attraverso una poster session, offrendo ai partecipanti l'opportunità di discutere il proprio lavoro con docenti e colleghi e di mettere alla prova competenze scientifiche, capacità progettuali e attitudine al lavoro di squadra.
Il programma è stato arricchito anche da una visita tecnica presso Argotec, durante la quale i partecipanti hanno visitato i laboratori dedicati alle tecnologie spaziali e alla robotica, approfondendo il legame tra ricerca accademica e innovazione industriale. Le attività si sono svolte tra il Castello del Valentino e il Campus Centrale del Politecnico e sono state accompagnate da momenti di networking e iniziative culturali, tra cui una cooking experience, la visita al Museo Nazionale della Montagna e una wine tasting, occasioni pensate per favorire lo scambio di idee e la nascita di nuove collaborazioni scientifiche.
“La ricerca sui sistemi multi-agente si fonda sull'integrazione di competenze diverse. Occasioni come CoMAS favoriscono il dialogo tra discipline e la nascita di collaborazioni internazionali, offrendo ai giovani un ambiente stimolante in cui confrontarsi con alcune delle principali sfide scientifiche del settore”, osserva Diego Regruto Tomalino, docente del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN.
Realizzata anche grazie al sostegno di Droply e dell'IEEE Control Systems Society Italian Chapter, CoMAS 2026 conferma il valore della collaborazione tra dipartimenti, università e partner della ricerca nel promuovere percorsi di alta formazione internazionale. Attraverso il dialogo tra discipline e il confronto con esperti di livello mondiale, la Summer School ha contribuito a formare una nuova generazione di ricercatrici e ricercatori pronti ad affrontare le sfide poste dall'evoluzione dei sistemi autonomi, della robotica e delle tecnologie del futuro.