Il Master si propone di formare professionisti/e altamente qualificati/e nel restauro, nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione alla cultura materiale, all’ambiente costruito e ai valori del paesaggio. Il percorso formativo adotta il principio della "conservazione integrata", unendo lo studio teorico multidisciplinare all'esperienza diretta sul campo in cantieri e progetti attivi sul territorio. Il programma si propone di:
- Fornire un'alta preparazione metodologica e tecnologica approfondendo la storia materiale dell'architettura, lo studio del paesaggio storico, le teorie del restauro nel dibattito contemporaneo e le norme di tutela;
- Sviluppare competenze digitali e di gestione avanzate applicate ai beni culturali, con particolare riferimento all'utilizzo della tecnologia BIM e ai metodi informatici di catalogazione del patrimonio;
- Integrare la didattica con l'attività sul campo, offrendo un contatto diretto con i programmi di manutenzione, rigenerazione urbana e i cantieri del territorio;
- Promuovere la connessione con il mondo del lavoro attraverso la collaborazione attiva con istituzioni e partner di prestigio (come la Consulta per la valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, la Fondazione Ordine Mauriziano e l’ICCD del Ministero della Cultura).
A chi si rivolge?
Il Master in Conservazione integrata del patrimonio culturale è ideale per laureati/e magistrali (o con titolo estero analogo ritenuto idoneo) nei settori dell’architettura, della pianificazione, dell’ingegneria e dei beni culturali. Il percorso è pensato in particolare per:
- Professionisti/e già attivi/e nel restauro del patrimonio costruito e architetti impegnati in progetti di paesaggio, valorizzazione e sistemazione delle aree verdi che desiderano aggiornare le proprie competenze.
- Neolaureati/e magistrali che intendono indirizzare fin da subito la propria carriera specialistica verso la cura e la rigenerazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
- Funzionari pubblici, operatori culturali e tecnici in servizio presso enti locali, uffici tecnici, Soprintendenze o organi ministeriali che necessitano di una formazione d'eccellenza e flessibile (grazie a lezioni concentrate il venerdì e il sabato mattina) per affrontare le sfide della gestione del patrimonio contemporaneo.