Politecnico e OpenAI a confronto sull’IA per la ricerca e l’istruzione superiore
L'iniziativa è stata rivolta in particolare a docenti, ricercatrici e ricercatori e personale tecnico-amministrativo, con l'obiettivo di approfondire come strumenti quali Codex e gli agenti di IA possano essere di supporto nelle attività di ricerca, didattica e gestione universitaria. Oltre al Politecnico, alla Classroom hanno avuto la possibilità di partecipare anche docenti e personale dell’Università di Torino e dell’Università del Piemonte Orientale.
Dopo i saluti iniziali di benvenuto, esperti del Politecnico hanno spiegato quali sono le azioni già in campo in Ateneo per affrontare la sfida posta dall’IA, quindi policy ed iniziative, e quali saranno i prossimi step. Inoltre, sono stati presentati i risultati di uno studio triennale, pubblicato in un articolo di ricerca, che mostra la crescita dell’uso di questi servizi. Ad oggi, il 35% delle persone all’interno dell’Ateneo utilizza quotidianamente almeno uno strumento di intelligenza artificiale.
Nella seconda parte della mattinata, OpenAI ha risposto alla domanda: come le università nel mondo stanno adottando le piattaforme di Intelligenza Artificiale e quali sono le principali esperienze a livello internazionale? Un secondo intervento è stato incentrato su Codex, l’agente di IA di OpenAI, e su come utilizzarlo nel proprio lavoro quotidiano. La giornata si è conclusa con una challenge che ha registrato un'ampia partecipazione.
"L’Intelligenza Artificiale rappresenta una leva strategica per la didattica e per la ricerca. Come Politecnico di Torino sin da subito abbiamo lavorato per sfruttare queste potenzialità, anche organizzando iniziative di formazione per il nostro personale docente e amministrativo, come in questo caso - commenta il Prorettore Elena Baralis - Integrare l'IA nella didattica, nella ricerca e nella formazione significa preparare studenti e ricercatori ad affrontare le sfide del futuro con competenze tecniche, spirito critico e responsabilità etica. Le università non devono limitarsi a insegnare come utilizzare l'intelligenza artificiale, ma devono promuovere una cultura che ne valorizzi le opportunità, ne riconosca i limiti e ne orienti lo sviluppo al servizio della società".
"Le tecnologie di intelligenza artificiale rappresentano oggi una grande opportunità, ma richiedono anche competenze adeguate e un utilizzo consapevole. È una sfida che il Politecnico di Torino affronta da tempo: sono già oltre 1.200 le licenze ChatGPT Edu distribuite al personale docente e tecnico-amministrativo. L'Ateneo continuerà a investire nello sviluppo di competenze e strumenti per valorizzare l'IA in tutti gli ambiti, dalla didattica alla ricerca, fino ai processi amministrativi e all'efficienza energetica", conclude Marco Mellia, professore del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN e Project Manager IT per l’Ateneo.