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15/07/2026
In Ateneo

Management e innovazione tecnologica: CUOA e Politecnico celebrano i diplomati della seconda edizione dell’EMBT

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I 35 manager giunti al traguardo del percorso formativo che unisce competenze gestionali e innovazione tecnologica

L'Aula Magna del Politecnico ha fatto da cornice, lo scorso 10 luglio, alla cerimonia conclusiva della seconda edizione dell’Executive Master in Business & Technology (EMBT). Il Graduation Day ha coronato il percorso di alta formazione nato dalla solida alleanza tra il Politecnico e CUOA Business School, unendo in un unico programma d'eccellenza il rigore tecnico-scientifico dell'Ateneo e la vocazione manageriale della Business School.

La profonda e strutturata sinergia tra le due istituzioni rappresenta il vero valore aggiunto del Master. Questo lavoro congiunto crea infatti un ponte solido tra due dei motori industriali più dinamici d’Italia: il Nordest e il Nordovest, territori storicamente accomunati da una profonda vocazione manifatturiera e da una costante spinta all'innovazione.

All’evento di chiusura hanno preso parte il Rettore Stefano Corgnati, il Direttore della Scuola Master Dario Viberti e il Direttore Scientifico del Master Emilio Paolucci, insieme a Giuseppe Caldiera, Direttore Generale di CUOA Business School. 

Key speakers dell’evento sono stati Quang Ngo Dinh, CEO di Olivetti e Paola Francesca Scarpa, Chief Digital Transformation Officer di Lavazza Group.

A tagliare il traguardo in questa seconda edizione sono stati 35 professionisti. Un'aula di altissimo profilo, con un’età media di 40 anni e un’esperienza professionale media di 17 anni. Il gruppo è composto per il 74,3% da uomini e per il 25,7% da donne. Per quanto riguarda il background accademico, il 68,6% dei partecipanti proviene da percorsi in Ingegneria e il 14,3% da Economia, mentre i restanti si distribuiscono tra discipline scientifiche (8,6%), umanistiche (2,9%) e altri percorsi (5,7%). Anche il profilo delle aziende di provenienza riflette un’elevata solidità: il 77,1% delle imprese vanta una presenza internazionale consolidata. A livello dimensionale, oltre la metà dei manager (il 51,4%) opera in aziende con un fatturato superiore ai 100 milioni di euro. I macro-settori maggiormente rappresentati sono l'Industriale, l'Automotive e l'Informatico, con allievi impiegati prevalentemente in ruoli chiave all'interno delle funzioni di Operations & Supply Chain Management, Research & Development e Sales & Marketing.

Il percorso ha formato leader con una visione manageriale integrata, unendo la classica business administration con lo studio dell'impatto strategico di Data Science, Intelligenza Artificiale (inclusa l'Agentic AI), Quantum Computing e Space economy. Gli allievi conseguono un doppio diploma congiunto, a coronamento di un percorso formativo unico che ha recentemente ottenuto anche il prestigioso accreditamento ASFOR (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale): l'Executive Master della Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico e l'Executive MBA CUOA.

“Oggi, con il Graduation Day, celebriamo il completamento di un percorso formativo e un traguardo importante per i partecipanti all'Executive Master in Business & Technology – ha commentato il Rettore CorgnatiQuesta giornata testimonia anche il valore dalla collaborazione tra il Politecnico di Torino e CUOA Business School, da cui è nato un percorso capace di rispondere alle sfide della trasformazione tecnologica e manageriale. Il Master si distingue per la capacità di preparare professioniste e professionisti ad affrontare la complessità e a guidare il cambiamento, integrando competenze tecnologiche e manageriali in un percorso concreto, internazionale e fortemente connesso al mondo delle imprese. Il nostro obiettivo è formare leader capaci di trasformare la conoscenza tecnica in visione strategica e di generare un impatto positivo nella società”. 

“Venti mesi di percorso intenso, tra formazione manageriale e tecnologica, trovano oggi la loro prova più concreta nei project work sviluppati dagli allievi: progetti che dimostrano un apprendimento efficace, capace di tradursi immediatamente in valore per le imprese – ha aggiunto il professor Paolucci Gli allievi hanno saputo integrare tecnologie di frontiera, dal quantum computing per il collaudo dei semiconduttori all'intelligenza artificiale generativa e agentica applicata a contratti, manutenzione e sviluppo prodotto, affrontando sfide reali delle proprie organizzazioni con risultati misurabili. Ma il valore più profondo di questo percorso va oltre la tecnologia: è la capacità di sviluppare una visione di lungo termine e un pensiero strategico nuovo, che permette ai partecipanti di leggere il cambiamento, anticiparlo e guidarlo. È questo che trasforma un manager in un leader dell'innovazione”.

"Siamo estremamente orgogliosi dei risultati raggiunti da questa seconda aula dell'EMBT – ha dichiarato Giuseppe Caldiera Il livello dei profili dei partecipanti conferma che stiamo intercettando un bisogno reale del tessuto produttivo. La solida alleanza con il Politecnico di Torino è diventata un ponte fondamentale tra il Nordest e il Nordovest. Un legame per noi strategico, che abbiamo voluto valorizzare anche attraverso il conferimento del Master Honoris Causa CUOA dello scorso anno a un simbolo dell'eccellenza imprenditoriale piemontese e globale come Giovanni Ferrero. Oggi, con l'EMBT, continuiamo a supportare concretamente la rete delle imprese di questo asse territoriale, attraverso la formazione di professionisti pronti a gestire l'innovazione con competenze all'avanguardia e una solida visione manageriale".

“In uno scenario in cui l'innovazione accelera, la leadership si misura nella capacità di interpretare il presente e trasformare l'evoluzione tecnologica in opportunità di crescita per persone, aziende, PA e territori – ha sottolineato Quang Ngo Dinh – Oggi è stata un'occasione importante per condividere come il Gruppo TIM supporta la Digital Transformation nella creazione di servizi più intelligenti, evoluti e sostenibili". 

"Con il Graduation Day si conclude per questi 35 professionisti un’esperienza formativa intensa, a dimostrazione di come l’upskilling sia un’esigenza prioritaria anche per chi ha carriere consolidate ed è chiamato a governare l’AI all’interno delle organizzazioni – ha concluso Paola Francesca Scarpa – Sviluppare la leadership in questo settore apre nuovi scenari di sviluppo che pongono sempre le persone al centro".