Il Politecnico in Cile per rafforzare la cooperazione accademica
Consolidare i rapporti tra università pubbliche italiane e cilene e sviluppare nuove progettualità comuni. È con questo obiettivo che, dal 30 giugno al 2 luglio, l’Ateneo ha preso parte a una missione istituzionale in Cile, promossa dal Consorzio delle Università Statali del Cile (CUECH). L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato con la visita delle università cilene in Italia nel dicembre 2025 e punta a rafforzare la cooperazione nei settori della ricerca, dell'innovazione, della formazione e della mobilità accademica.
A rappresentare il Politecnico, su delega del Rettore, è stato Alberto Godio, referente per il coordinamento delle strategie di sviluppo di relazioni con l’America Latina in attuazione del Piano Strategico di Ateneo. La delegazione italiana, coordinata dal professor Valerio Branchi, era composta da Marco Abate, Rettore dell'Università degli Studi Guglielmo Marconi, Marco Missaglia, delegato del Rettore dell'Università di Pavia, Tomás Meraz, responsabile del Programma per il Patrimonio Mobile dell'ICCROM, Francesco Cupertino, delegato del Rettore del Politecnico di Bari, e Maura Imbimbo, delegata del Rettore dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
La missione, sostenuta dal Ministero dell'Istruzione cileno, dal Ministero degli Affari Esteri del Cile e dalle Ambasciate di Cile in Italia e d'Italia in Cile, ha preso avvio presso l'ex Congresso Nazionale con il seminario "Innovazione, internazionalizzazione e cooperazione accademica Cile–Italia", dedicato al rafforzamento del dialogo tra i sistemi universitari dei due Paesi. Ai lavori del seminario bilaterale, l'Ambasciatrice Valeria Biagiotti ha ribadito il valore strategico della diplomazia scientifica e universitaria quale strumento di rafforzamento del partenariato tra Italia e Cile e di promozione della presenza italiana nel settore della formazione superiore e della ricerca. La visita è poi proseguita con un tour all'Università di Los Lagos, sede di Santiago.
Un programma intenso e articolato ha attraversato alcune delle principali sedi universitarie e istituzioni culturali del Paese, offrendo occasioni di confronto sui temi dell'internazionalizzazione, della ricerca e della valorizzazione del patrimonio culturale. All'Università del Cile la delegazione è stata accolta dalla Prorettrice Dorotea López, per poi visitare la Sala Museo Gabriela Mistral che accoglie la mostra dedicata alla preziosa collezione di conchiglie donata dal poeta Pablo Neruda all'Ateneo nel 1954. Il percorso è, quindi, proseguito presso il Complesso Universitario Vicuña Mackenna 20 (VM20), sede dell’Instituto de Estudios Avanzados en Educación, dell’Instituto de Estudios Internacionales e del Centro de Extensión Artística y Cultural dove si è svolto un incontro sulle prospettive di collaborazione nella ricerca, nella formazione post-laurea e nella mobilità accademica, per poi fare tappa alla Grande Sala Sinfonica Nazionale e al Museo d'Arte Contemporanea (MAC) di Quinta Normal, che ospita l'esposizione per il cinquantesimo anniversario della fototeca del museo e la Collezione Guillermo Núñez. La missione si è, infine, conclusa con una visita all’Università di Santiago, al Planetario, alla storica Scuola di Arti e Mestieri e alla casa di Pablo Neruda a Isla Negra.
La ricezione ufficiale organizzata presso la Residenza dell'Ambasciatrice ha riunito rappresentanti delle università italiane e cilene, autorità governative, esponenti del mondo diplomatico, della ricerca e dell'innovazione, offrendo un contesto privilegiato per favorire nuove relazioni istituzionali.
La missione ha rappresentato un'importante occasione per consolidare il dialogo istituzionale tra il sistema universitario pubblico italiano e quello cileno e per individuare nuove opportunità di collaborazione nei settori della ricerca, dell'innovazione, dell'alta formazione e della mobilità accademica. Tra i principali risultati emersi dagli incontri figura la volontà condivisa di costituire un consorzio interuniversitario italo-cileno, ispirato al modello del CUIA (Consorzio Interuniversitario Italiano per l'Argentina), con l'obiettivo di rafforzare in modo stabile la cooperazione tra gli atenei dei due Paesi e promuovere iniziative congiunte di ricerca e formazione. In questo quadro, il Ministero dell'Università e della Ricerca italiano e il Ministero dell'Istruzione cileno stanno lavorando alla definizione di un Memorandum d'Intesa dedicato alla cooperazione nei settori dell'istruzione superiore, dell'innovazione e della ricerca scientifica.
“La missione in Cile è stata un'importante occasione per rafforzare i rapporti tra il sistema universitario italiano e quello cileno, favorendo nuove collaborazioni nella formazione, nella ricerca, nell’innovazione e nella mobilità internazionale. Il confronto con i colleghi cileni ha confermato una forte volontà condivisa di sviluppare progetti comuni e percorsi accademici sempre più integrati. In questo contesto, la prospettiva di dar vita a un Consorzio Interuniversitario Italia–Cile rappresenta un passo concreto e strategico per consolidare le iniziative bilaterali. Desidero sottolineare il ruolo fondamentale svolto dall’Ambasciata d’Italia a Santiago nel promuovere il dialogo tra le istituzioni e nel sostenere l’intera missione. Un ringraziamento particolare va infine al Rettore Ennio Vivaldi, autentico punto di riferimento culturale e umano”, conclude il professor Alberto Godio.
Photo credits: Valerio Branchi