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02/10/2026
In Ateneo

Il Politecnico al Parlamento europeo per il confronto sul futuro dell’EU Emissions Trading System

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L'intervento del professor David Chiaramonti

Il Politecnico di Torino è stata l’unica istituzione accademica italiana presente all’audizione a porte chiuse dedicata alla revisione dell’EU Emissions Trading System (ETS), svoltasi il 30 settembre al Parlamento europeo a Bruxelles. A rappresentare l’Ateneo è stato il professor David Chiaramonti, docente del Dipartimento Energia “Galileo Ferraris”-DENERG, invitato al confronto dal presidente della Commissione per l’ambiente, il clima e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo, Pierfrancesco Maran.

L’audizione si è svolta in una fase particolarmente rilevante del percorso legislativo europeo, mentre il Parlamento europeo è chiamato a definire la propria posizione negoziale sulla proposta di revisione dell’ETS, a cercare di conciliare le posizioni espresse dai vari gruppi politici e a prepararsi al successivo confronto con gli Stati membri in Consiglio.

Il confronto si è concentrato su uno dei dossier più rilevanti per il futuro della politica climatica e industriale europea, mettendo in relazione decarbonizzazione, competitività industriale, costi dell’energia, innovazione, sicurezza e resilienza del sistema produttivo italiano ed europeo, nell’attuale contesto geopolitico particolarmente sfidante.

Al tavolo si sono confrontati esponenti del mondo politico e rappresentanti del sistema produttivo italiano, tra cui i settori dell’energia, dell’industria e dell’artigianato, attraverso imprese, associazioni, federazioni e ONG. In questo quadro, il Politecnico di Torino è stata l’unica istituzione accademica italiana a partecipare al confronto, portando nel dibattito la prospettiva della ricerca scientifica. La presenza del Politecnico si inserisce nella più ampia funzione di Terza Missione dell’università, intesa come capacità del mondo accademico di mettere conoscenze, competenze e risultati della ricerca a disposizione dei decisori pubblici, del sistema produttivo e della società nel suo complesso, contribuendo così al processo decisionale e al confronto sulle grandi sfide del presente.

“La possibilità di ascoltare i numerosi interventi da parte degli operatori industriali, delle associazioni e di altri soggetti coinvolti sul tema della revisione dell’Emission Trading Scheme è stato estremamente interessante – ha commentato il professor David Chiaramonti – Ancor più, aver avuto la possibilità di portare all’attenzione di membri del Parlamento Europeo il tema dei Sustainable Aviation Fuels e del Biochar è stato particolarmente importante, portando all'attenzione alcuni degli elementi tecnici che rendono queste soluzioni un contributo essenziale non solo alla transizione, ma anche alla sicurezza e competitività europea”.