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03/07/2026
Studenti@PoliTO

È ancora podio per il Team H2politO alla Shell Eco Marathon Europe & Africa 2026

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Il prototipo IDRAzephyrus

Anche quest’anno il Team H2politO del Politecnico ha portato, con 34 studenti e studentesse dell’Ateneo, i suoi veicoli sul podio della Shell Eco Marathon Europe & Africa 2026 che si è svolta, per il secondo anno consecutivo, presso il circuito Silesia Ring di Kamień Śląski, in Polonia, dal 24 al 28 giugno. 

128 team studenteschi delle migliori università e istituti tecnici europei si sono sfidati nella consueta gara annuale di “efficienza energetica” dove vince chi consuma di meno e non chi arriva primo.

I veicoli, divisi in due categorie – Prototipi e Urban Concept – si sono sfidati sul tracciato per ottenere il miglior consumo durante i 6 run a disposizione, con prestazioni calcolate in km/kWh, km/m³ o km/L in base al tipo di propulsione (elettrico a batterie, fuel cell a idrogeno o motore a combustione interna). La gara prevedeva inizialmente 11 giri del tracciato, per un totale di circa 15 km, da percorrere in un tempo massimo di 35 minuti; tuttavia, a causa delle temperature eccezionali (che hanno superato i 40°C) i giudici hanno optato per una riduzione a 7 giri da percorrere in un tempo massimo di 22 minuti.

Il medagliere del Team H2politO si arricchisce di tre importanti riconoscimenti: il terzo posto nella categoria Prototipi a fuel cell a idrogeno con IDRAzephyrus, che ha registrato un consumo di 812 km/m³; il quarto posto nella categoria Urban Concept a combustione interna alimentato a bioetanolo con JUNO, con un consumo di 237 km/L nella Mileage Competition; e il terzo posto nella categoria Autonomous Driving, conquistato ancora con l'Urban Concept JUNO.

Il prototipo IDRAzephyrus, monoscocca in fibra di carbonio di soli 32 kg, quest’anno, è stato oggetto di un'importante evoluzione tecnica che ha interessato i principali sistemi del veicolo. Infatti, sono stati riprogettati lo sterzo e alcuni componenti meccanici sia per ridurre la massa che per migliorare la stabilità del veicolo in curva, mentre una nuova configurazione aerodinamica, della parte posteriore del veicolo, ha contribuito ad aumentarne l'efficienza globale oltre a migliorare il funzionamento della fuel cell, grazie a condotti di alimentazione dell’aria opportunamente studiati. Parallelamente, il Team ha sviluppato una nuova generazione di schede elettroniche e perfezionato i modelli di simulazione della dinamica del veicolo e telemetria. L'integrazione di tutte queste innovazioni ha consentito di incrementare sensibilmente l'efficienza energetica, migliorando i risultati ottenuti da IDRAzephyrus rispetto allo scorso anno e confermandone l’elevata affidabilità in pista.

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L'Urban Concept ICE JUNO
L'Urban Concept ICE JUNO

Doppia sfida e grandi soddisfazioni anche per l'Urban Concept ICE JUNO, monoscocca in fibra di carbonio alimentata da un motore endotermico da 50 cc a bioetanolo, impegnata contemporaneamente nelle competizioni di Mileage e di Guida Autonoma. Nonostante la complessità della gestione delle due prove in parallelo, il veicolo ha confermato il significativo percorso di crescita del Team, ottenendo importanti miglioramenti in entrambe le competizioni. 

Nella gara di efficienza energetica (Mileage), JUNO ha incrementato sensibilmente le proprie prestazioni, passando dai 199 km/L ottenuti nella scorsa edizione agli attuali 237 km/L.

Ottimi risultati anche nella competizione di Guida Autonoma, articolata in un percorso suddiviso in tre macro-settori: due dedicati al Path Planning, intervallati da una linea di arresto sulla quale il veicolo era chiamato a effettuare uno stop completo e a ripartire autonomamente, seguiti da un terzo settore dedicato all'Obstacle Avoidance. Grazie agli algoritmi di navigazione sviluppati dal Team, JUNO ha completato con successo i primi due settori, arrestando la propria corsa soltanto all'inizio del terzo a causa di criticità legate al posizionamento degli ostacoli lungo il percorso.

A completare il risultato, la finale della Business Presentation ha riscosso il plauso della giuria, che ha espresso un convinto apprezzamento per il percorso di crescita, la maturità progettuale e la costante evoluzione tecnica dimostrati dal Team nel corso degli anni.

“Questo traguardo alla Shell Eco-Marathon 2026 premia i mesi di sacrifici e la dedizione di ogni singolo membro del team – commenta Pietro Casarano, Team Leader del Team H2politO – Vedere un gruppo di studenti uniti progettare tecnologie capaci di sfidare le più grandi istituzioni scolastiche d’Europa è stata un'emozione incredibile. Abbiamo dimostrato sul campo quanto valga il lavoro di squadra e l'ingegno che nasce e cresce al Politecnico di Torino”.

“La partecipazione delle studentesse e degli studenti ai team, come H2PolitO, rappresenta un valore aggiunto fondamentale nella formazione ingegneristica – aggiunge la professoressa Massimiliana Carello, referente accademica del Team – Si tratta di un esempio concreto di didattica esperienziale, in cui l’apprendimento non si limita alla teoria ma si sviluppa attraverso la progettazione, la sperimentazione e il confronto con problemi reali. Lavorare in un contesto competitivo internazionale consente agli studenti di consolidare competenze tecniche e trasversali, sviluppando al tempo stesso autonomia, capacità di collaborazione e consapevolezza progettuale”.