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Rapporto AlmaLaurea 2026: la laurea al Politecnico di Torino si conferma un passaporto per il lavoro

Data estesa
11 giugno 2026

Il Politecnico di Torino conferma la sua capacità di formare professionisti competitivi sul mercato del lavoro: il 96,1% dei laureati e delle laureate magistrali ha un impiego a un anno dal conseguimento del titolo. Il dato rappresenta la quota di occupati e occupate calcolata sul totale di chi lavora o è attivamente alla ricerca di un impiego.

Il risultato emerge dall’Indagine AlmaLaurea 2026 sugli Esiti occupazionali della laurea, che analizza l’inserimento professionale dei laureati e delle laureate magistrali a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. La percentuale cresce ulteriormente a cinque anni dalla laurea magistrale, quando la quota di occupati e occupate raggiunge il 98,8%, a fronte del 95,7% registrato a livello regionale. Inoltre, oltre tre quarti degli occupati (77,3%) possono contare su un contratto a tempo indeterminato, rispetto al 67,1% della media piemontese.

“La solidità del nostro percorso formativo, dove i contenuti tecnici si rafforzano con disciplina e metodo per il raggiungimento dell’obiettivo, rappresenta da sempre un elemento distintivo del Politecnico di Torino – commenta il rettore Stefano CorgnatiIl mondo del lavoro assorbe immediatamente i nostri laureati: il compito dell’Ateneo è quello di una continua innovazione didattica, per essere sempre pronto a formare competenze per un mondo in costante evoluzione”.

Per quanto riguarda il tasso di occupazione ISTAT, calcolato da AlmaLaurea considerando l’intera popolazione intervistata dei laureati e delle laureate magistrali, l’Ateneo si attesta al 93,0% a un anno dal titolo e al 97,1% a cinque anni.

Significativa anche la differenza retributiva rispetto alla media nazionale: a un anno dalla laurea magistrale, i laureati e le laureate del Politecnico di Torino percepiscono una retribuzione netta media di 1.824 euro mensili, contro i 1.495 euro della media nazionale. A cinque anni dal titolo, la retribuzione sale a 2.250 euro mensili, a fronte dei 1.903 euro registrati a livello nazionale.

Particolarmente rilevante è inoltre la capacità dei laureati e delle laureate del Politecnico di Torino di inserirsi in contesti professionali ad alta qualificazione. A cinque anni dal conseguimento del titolo, l’85,9% degli occupati lavora nel settore privato; il 53,7% trova impiego nell’industria; inoltre, il 13,7% sviluppa la propria carriera professionale all’estero.

Dati che confermano il forte legame dell’Ateneo con il sistema produttivo, la capacità di rispondere alle esigenze del tessuto industriale e la competitività internazionale delle competenze acquisite durante il percorso universitario.

Il XXVIII Rapporto AlmaLaurea sui Percorsi di laurea, che completa l’indagine sugli Esiti occupazionali, ha coinvolto complessivamente 8.307 tra laureati e laureate triennali e magistrali del Politecnico di Torino.

I dati confermano il crescente profilo internazionale dell’Ateneo

Complessivamente, la quota di laureati e laureate di cittadinanza straniera raggiunge infatti il 18,1%, in significativo aumento rispetto al 13,3% rilevato nell’edizione precedente del Rapporto e oltre tre volte superiore alla media nazionale (5,6%). La dimensione internazionale emerge con particolare evidenza nei corsi di Laurea Magistrale, dove oltre un laureato su cinque (21,0%) è di cittadinanza straniera.

A conferma dell’ampia capacità attrattiva del Politecnico, il 42,9% dei laureati proviene da fuori regione.

A caratterizzare il percorso formativo al Politecnico di Torino contribuiscono anche le opportunità di maturare un’esperienza di studio all’estero: il 15,1% dei laureati e delle laureate ha visto riconosciuti crediti formativi acquisiti prevalentemente attraverso programmi di mobilità internazionale come l’Erasmus (media nazionale 10,1).

La qualità dell’esperienza universitaria trova conferma nelle valutazioni espresse dai laureati e dalle laureate triennali e magistrali. L’88,6% si dichiara soddisfatto del percorso complessivamente svolto al Politecnico di Torino. Significativo anche il dato relativo alla fidelizzazione: l’83,5% sceglierebbe nuovamente l’Ateneo a testimonianza della qualità della formazione offerta e della positiva esperienza vissuta durante il percorso universitario.