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Inaugurazione dell'installazione "Antopia" di Francesco Bertelé
Giovedì 14 settembre 2026, alle ore 17,00, presso il Rifugio Antiaereo della Parrocchia della Visitazione di M.V. e San Barnaba, si terrà l'innaugurazione dell'opera "Antopia", realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design-DAD.
Antopia è un’installazione site-specific interagente di Francesco Bertelé nata nell’ex Rifugio Antiaereo di Mirafiori sud. Un luogo, costruito durante la Seconda Guerra Mondiale per proteggere la popolazione, diventa oggi uno spazio di ascolto, memoria e immaginazione.
Il titolo Antopia, che richiama la Vanessa Antiopa, farfalla della famiglia Nymphalidae, ha origine da un gioco ortografico.
La ricerca alla base dell’opera parte dalla frase di Primo Levi «Che il silenzio non sia silenzio», particolarmente cara ad Aldo Ratto (1929-2023), abitante di Mirafiori che ha dedicato la vita a mantenere viva la memoria e la storia del quartiere. In occasione dell’inaugurazione di Antopia, il Rifugio verrà intitolato ad Aldo Ratto.
Un luogo tradizionalmente legato al silenzio e alla paura, grazie all‘opera, diventa uno spazio di ascolto e di incontro tra generazioni. Il progetto nasce dalla fiaba scritta da Francesco Bertelé insieme a Daniele Warm e sviluppata attraverso laboratori nelle scuole dell’infanzia, con il coinvolgimento degli anziani del quartiere, che hanno condiviso ricordi e storie di Mirafiori sud.
Le testimonianze degli anziani sono state raccolte e reinterpretate dai bambini attraverso disegni, poi trasformati in immagini sulle pareti del rifugio grazie a pitture fotoluminescenti. Nel buio, visibili da specifici punti di osservazione, le immagini trasformano lo spazio in un ambiente immersivo e immaginifico.
L’esperienza è accompagnata da una componente sonora, realizzata sulla base musicale composta da Gustaf Turmak, che intreccia il racconto di Antopia, le voci degli anziani e altre voci di repertorio e artificiali.
Il progetto restituisce così il rifugio alla comunità, trasformandolo in uno spazio nuovamente fruibile e aperto a future attività collettive. Antopia propone un nuovo modo di raccontare Mirafiori: non solo attraverso la memoria della fabbrica, ma attraverso le relazioni tra memoria, futuro, immaginazione e generazioni diverse.
Parallelamente alla ricerca artistica e al processo di co-creazione che hanno portato alla realizzazione di Antopia, è stato svolto, a cura del DAD, il rilevamento digitale del Rifugio Antiaereo, con l’obiettivo di documentare la configurazione spaziale del luogo. L’intervento prevede anche un virtual tour del Rifugio che lo renderà accessibile a chi ha difficoltà motorie, o fatica a fruire di spazi chiusi, e quando il Rifugio non è aperto al pubblico, uno strumento digitale per ampliare la conoscenza del patrimonio.
È stata inoltre avviata una collaborazione con ASTEC, ente che conserva documenti e testimonianze sulla memoria dei rifugi antiaerei, per garantire una ricostruzione storica accurata del Rifugio e del suo contesto durante le visite guidate. ASTEC contribuirà inoltre alla formazione delle guide volontarie che accompagneranno il pubblico nelle visite, su prenotazione.
Il lavoro congiunto tra ricerca artistica, documentazione digitale e ricerca storico-scientifica permette così di restituire il Rifugio non soltanto come spazio fisico, ma come patrimonio di memoria accessibile, documentato e condiviso, mettendo in relazione le tracce del passato con nuovi strumenti di conoscenza e con le comunità che oggi tornano ad abitarlo.
Antopia si inserisce nella ricerca di Francesco Bertelé, artista visivo che realizza installazioni site-specific e ambienti immersivi a partire dall’osservazione dei luoghi e dal rapporto con le comunità che li abitano.
Antopia è la prima delle tre residenze d’artista negli spazi di comunità di Mirafiori realizzate nell’ambito de L’Oro di Mirafiori, all’interno del programma Mirafiori dopo il Mito | Arte.
Per maggiori informazioni sull'evento, è possibile visitare la pagina dedicata.
Antopia è un’installazione site-specific interagente di Francesco Bertelé nata nell’ex Rifugio Antiaereo di Mirafiori sud. Un luogo, costruito durante la Seconda Guerra Mondiale per proteggere la popolazione, diventa oggi uno spazio di ascolto, memoria e immaginazione.
Il titolo Antopia, che richiama la Vanessa Antiopa, farfalla della famiglia Nymphalidae, ha origine da un gioco ortografico.
La ricerca alla base dell’opera parte dalla frase di Primo Levi «Che il silenzio non sia silenzio», particolarmente cara ad Aldo Ratto (1929-2023), abitante di Mirafiori che ha dedicato la vita a mantenere viva la memoria e la storia del quartiere. In occasione dell’inaugurazione di Antopia, il Rifugio verrà intitolato ad Aldo Ratto.
Un luogo tradizionalmente legato al silenzio e alla paura, grazie all‘opera, diventa uno spazio di ascolto e di incontro tra generazioni. Il progetto nasce dalla fiaba scritta da Francesco Bertelé insieme a Daniele Warm e sviluppata attraverso laboratori nelle scuole dell’infanzia, con il coinvolgimento degli anziani del quartiere, che hanno condiviso ricordi e storie di Mirafiori sud.
Le testimonianze degli anziani sono state raccolte e reinterpretate dai bambini attraverso disegni, poi trasformati in immagini sulle pareti del rifugio grazie a pitture fotoluminescenti. Nel buio, visibili da specifici punti di osservazione, le immagini trasformano lo spazio in un ambiente immersivo e immaginifico.
L’esperienza è accompagnata da una componente sonora, realizzata sulla base musicale composta da Gustaf Turmak, che intreccia il racconto di Antopia, le voci degli anziani e altre voci di repertorio e artificiali.
Il progetto restituisce così il rifugio alla comunità, trasformandolo in uno spazio nuovamente fruibile e aperto a future attività collettive. Antopia propone un nuovo modo di raccontare Mirafiori: non solo attraverso la memoria della fabbrica, ma attraverso le relazioni tra memoria, futuro, immaginazione e generazioni diverse.
Parallelamente alla ricerca artistica e al processo di co-creazione che hanno portato alla realizzazione di Antopia, è stato svolto, a cura del DAD, il rilevamento digitale del Rifugio Antiaereo, con l’obiettivo di documentare la configurazione spaziale del luogo. L’intervento prevede anche un virtual tour del Rifugio che lo renderà accessibile a chi ha difficoltà motorie, o fatica a fruire di spazi chiusi, e quando il Rifugio non è aperto al pubblico, uno strumento digitale per ampliare la conoscenza del patrimonio.
È stata inoltre avviata una collaborazione con ASTEC, ente che conserva documenti e testimonianze sulla memoria dei rifugi antiaerei, per garantire una ricostruzione storica accurata del Rifugio e del suo contesto durante le visite guidate. ASTEC contribuirà inoltre alla formazione delle guide volontarie che accompagneranno il pubblico nelle visite, su prenotazione.
Il lavoro congiunto tra ricerca artistica, documentazione digitale e ricerca storico-scientifica permette così di restituire il Rifugio non soltanto come spazio fisico, ma come patrimonio di memoria accessibile, documentato e condiviso, mettendo in relazione le tracce del passato con nuovi strumenti di conoscenza e con le comunità che oggi tornano ad abitarlo.
Antopia si inserisce nella ricerca di Francesco Bertelé, artista visivo che realizza installazioni site-specific e ambienti immersivi a partire dall’osservazione dei luoghi e dal rapporto con le comunità che li abitano.
Antopia è la prima delle tre residenze d’artista negli spazi di comunità di Mirafiori realizzate nell’ambito de L’Oro di Mirafiori, all’interno del programma Mirafiori dopo il Mito | Arte.
Per maggiori informazioni sull'evento, è possibile visitare la pagina dedicata.