Le batterie sono presenti in un numero sempre crescente di dispositivi utilizzati quotidianamente per lavoro, studio e ricerca, con caratteristiche tecniche, prestazioni e profili di rischio differenti. Tra le tecnologie più diffuse si trovano le batterie al piombo-acido, utilizzate ad esempio nei gruppi di continuità, nei sistemi di emergenza e in alcune applicazioni di laboratorio; le batterie al nichel-cadmio (Ni-Cd) e al nichel-metallo idruro (Ni-MH), presenti in specifiche apparecchiature e strumentazioni; le batterie agli ioni di litio (Li-ion), largamente impiegate in dispositivi elettronici portatili, utensili elettrici, strumenti scientifici, sistemi di accumulo energetico e mezzi di micromobilità elettrica.
Per individuare la tipologia di batteria è sufficiente leggere le informazioni riportate sul corpo esterno della batteria stessa.
Un utilizzo improprio, un danneggiamento accidentale, una manutenzione non corretta o procedure di ricarica inadeguate possono determinare situazioni di rischio per le persone e per gli ambienti in cui le batterie vengono utilizzate, stoccate o ricaricate. La conoscenza della tecnologia impiegata e delle relative caratteristiche costituisce un elemento fondamentale della valutazione del rischio, poiché consente di individuare le corrette modalità di utilizzo, stoccaggio, trasporto, ricarica e gestione delle emergenze tenendo conto dell’intero ciclo di vita della batteria: utilizzo, trasporto, deposito temporaneo, ricarica e smaltimento. Per tale motivo è sempre necessario attenersi alle indicazioni fornite dal produttore ed alle procedure di sicurezza adottate dall'Ateneo.
Prima dell'uso è opportuno verificare che la batteria e i relativi accessori siano integri e in buono stato di conservazione. Qualsiasi anomalia (ad es. rigonfiamenti, deformazioni, surriscaldamenti anomali, odori insoliti, perdite o danneggiamenti dell'involucro) deve essere immediatamente segnalata e comportare la sospensione immediata dell'utilizzo della batteria e del dispositivo che la contiene. Urti, schiacciamenti, perforazioni, esposizione a temperature elevate e modalità di stoccaggio non corrette rappresentano condizioni che possono compromettere l'integrità della batteria e aumentare il rischio di malfunzionamenti, surriscaldamenti, incendi o altri eventi incidentali. È inoltre buona pratica utilizzare esclusivamente batterie, alimentatori e caricabatterie originali o comunque espressamente compatibili con il dispositivo, evitando modifiche non autorizzate o riparazioni improvvisate che potrebbero alterarne le condizioni di sicurezza.
Particolare attenzione deve essere posta anche durante il trasporto e il deposito delle batterie, evitando situazioni che possano causare cortocircuiti accidentali, contatti dei terminali con materiali conduttivi o danni meccanici.
In presenza di principi di incendio, emissione di fumo, odori anomali o evidenti fenomeni di surriscaldamento, è necessario attenersi alle procedure di emergenza dell'Ateneo disponibili all’indirizzo https://www.polito.it/ateneo/chi-siamo/salute-e-sicurezza-sul-lavoro/emergenza, informando tempestivamente il personale addetto e, ove previsto, attivando i canali di emergenza interni.
La fase di ricarica rappresenta uno dei momenti più delicati nella gestione delle batterie e richiede l'adozione di specifiche misure di prevenzione. La ricarica deve essere effettuata conformemente alle istruzioni del produttore e utilizzando esclusivamente caricabatterie compatibili con la tecnologia della batteria impiegata, in ambienti adeguatamente aerati e ordinati, lontano da materiali facilmente infiammabili e da fonti di calore. Durante questa operazione è importante garantire che le prese elettriche, i cavi e i dispositivi di alimentazione siano in buono stato di conservazione e correttamente dimensionati. È consigliabile evitare di coprire batterie o caricabatterie durante la ricarica, poiché ciò potrebbe ostacolare la dissipazione del calore. Allo stesso modo, qualora si rilevino temperature anomale, strani odori o altri segnali di malfunzionamento, il dispositivo deve essere scollegato in sicurezza e ne va interdetto l’utilizzo fino alle necessarie verifiche.
Quando possibile, è opportuno evitare che la fase di ricarica avvenga senza alcuna supervisione, soprattutto nel caso di batterie di elevata capacità energetica.