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IL MONDO DELLA RICERCA |
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DINSE - DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNICHE PER I PROCESSI DI INSEDIAMENTO |
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PRESENTAZIONE
Obiettivi e Finalità
Il Dipartimento di Scienze e Tecniche per i Processi di Insediamento (DINSE) è una struttura di ricerca e insegnamento tematica, fortemente interdisciplinare, che ha come obiettivo lo studio e l'elaborazione di strumenti e tecniche dei processi insediativi umani alle diverse scale: architetture, quartieri, città, aree industriali, agricole o montane, zone di interesse storico e archeologico. All'interno del dipartimento si possono individuare 4 sezioni. La sezione della rappresentazione e comunicazione dove lavorano esperti di comunicazione, rilievo metrico dell'architettura, geometria e disegno dell'architettura e dell'ambiente. La sezione tecnologica, che possiede le competenze necessarie alla progettazione, alla costruzione, alla gestione delle costruzioni nuove ed esistenti, nell'ottica di una coerente integrazione con l'ambiente. La sezione delle scienze regionali, che studia la pianificazione territoriale di rilievo strategico e la progettazione urbanistica, l'analisi della città e del territorio, con una particolare attenzione alla sociologia urbana.
La sezione della composizione e della progettazione architettonica e urbana, che riguarda i processi di intervento, sia relativamente alla progettazione di manufatti, sia a quella del recupero di preesistenze, con approcci preliminari alle teorie e tecniche progettuali.
Attività di ricerca
I processi insediativi dell'uomo e delle sue attività sul territorio innescano sempre delle reazioni complesse e articolate, che investono molti ambiti: l'organizzazione di una società, il suo sviluppo economico, gli equilibri ambientali... Obiettivo dell'attività di ricerca del DINSE è lo studio di questi processi (sia quelli del passato che del presente e del futuro) in modo da elaborare degli strumenti concettuali e operativi per la pianificazione del territorio, per la progettazione architettonica, per il recupero e la riqualificazione di alcune aree, per la progettazione di sistemi e componenti tecnologici. In considerazione della complessità dei problemi affrontati e le peculiarità interdisciplinari delle proprie attività di studio, il DINSE ha organizzato la ricerca in cinque settori.
Il settore del Disegno fornisce saperi e conoscenze nelle seguenti materie: Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva, Disegno dell'Architettura, Rilievo, Percezione e Comunicazione Visiva e Multimediale. Lo stesso settore annovera tra i suoi campi di interesse l'analisi sistematica della profonda e articolata stratificazione della cultura visiva, emergente quale disciplina specialistica, caratterizzata da processi, metodologie, parametri e linguaggi propri, da leggersi e applicarsi in contesti mai indifferenti o neutrali. Tale approccio specialistico punta l'attenzione sull'analisi comparata delle teorie cromatiche, dei modelli geometrico-formali e delle conseguenti verifiche del progetto.
La valutazione positiva del rapporto tra disegno e conoscenza viene inoltre sperimentata nel campo del recupero e della valutazione del patrimonio architettonico e del tessuto edilizio, in adesione con quanti sostengono che porsi il tema della teoria e della storia della rappresentazione (e quindi dell'approccio critico al rilievo e al disegno di architettura) significa storicizzarne il linguaggio. Individuare, riconoscere e far emergere saperi trascorsi con i relativi modelli - mentali ma anche visivi - a quelle culture legati, significa quindi trovare i valori originari del segno, per un verso riconnettendoli al contesto d'origine, per l'altro riscoprendone l'attualità in ambito contemporaneo.
Si ritrova così nelle antiche fonti (incrociate con le tracce materiali) una delle matrici forti della rappresentazione.
Il settore Rappresentazione, Comunicazione e Percezione dell'architettura studia i metodi, a seconda dei contesti e degli utenti, utili a rilevare metricamente rappresentare e comunicare le caratteristiche di un dato ambiente architettonico. Accanto agli ambiti più tradizionali e consolidati (topografia, fotogrammetria, disegno e modellazione virtuale) i ricercatori di questa sezione sono particolarmente attivi nell'applicazione delle nuove tecnologie: metodi di scansione laser da terra e da aeromobile, trattamento di immagini satellitari, comunicazioni multimediale on line (Internet) e off line (ipertesti e dintorni). Lavori significativi sono stati realizzati nel rilevamento e nella ricostruzione architettonica virtuale di siti archeologici e non: scavi di Ierapolis (Turchia), teatro di Ventimiglia (Liguria) terme di Ildza (Bosnia), Cappella dei Rucellai (Firenze), Palazzo e Giardini Reali (Torino), Sacrestia nuova di San Lorenzo (Firenze). |
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Il settore Tecnologia dell'architettura, scienze ambientali e recupero degli edifici storici studia gli strumenti metodologici e tecnici per il progetto, la costruzione e la gestione del costruito secondo principi di conservazione, di innovazione tecnologica e coerenza ambientale. I ricercatori di questa sezione sono particolarmente attivi negli studi del consolidamento delle architetture storiche e contemporanee, della normativa e certificazione degli edifici sotto il profilo dell'ecocompatibilità ambientale. In questo settore si è sviluppato anche uno specifico filone di ricerca per la messa punto di componenti edilizi a basso costo e legati alle tradizioni locali per aiutare lo sviluppo edilizio di alcuni Paesi del Terzo mondo. Per questo sono state avviate collaborazioni con università dell'Africa e dell'America Latina.
Il settore di Scienze regionali - che comprende competenze di natura urbanistica, sociologica, antropologica - ha l'obiettivo di progettare o riorganizzare sistemi territoriali e urbani (riequilibrio delle periferie rispetto al centro città, distribuzione omogenea dei servizi, delle aree verdi, trasporti pubblici e flussi di traffico privato), o su scala regionale, (riequilibrio delle periferie rispetto al centro città, distribuzione omogenea dei servizi, delle aree verdi, trasporti pubblici e flussi di traffico privato...) o su scala regionale. Tema di interesse e studio è l'evoluzione delle aree metropolitane rispetto ai cambiamenti in atto nella società moderna, della valorizzazione delle risorse locali, delle nuove opportunità che la tecnologia offre per migliorare lo stile di vita nelle città, di come le persone percepiscono e valutano lo spazio in cui vivono, di come progettare un modello di "città diramata". |
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Il settore della Composizione e della Progettazione Architettonica e Urbana, presenta come campo prioritario della ricerca, la conoscenza del progetto con l'approfondimento delle diverse teorie, dei differenti approcci metodologici e dei molteplici linguaggi architettonici; ciò, in particolare, tramite gli insegnamenti dei Maestri dell'Architettura; tale conoscenza non può prescindere dalle implicazioni sulla città e sugli ambiti tecnologici e fisico-ambientali conseguenti all'inserimento nel tessuto territoriale e sociale di progetti architettonici di particolare rilevanza. Tali progetti, pertanto, vogliono essere sia agenti della trasformazione urbana di un contesto edificato, sia, in senso più ampio, del paesaggio urbano, sia, ancora, "segni" carichi di identità e valenza simbolica.
Impegno didattico
I docenti del DINSE insegnano presso la I e la II Facoltà di Architettura nell'ambito dei corsi di Tecnologia dell'Architettura, Composizione e Progettazione architettonica e Urbana, Progettazione Ambientale, Rilievo, Urbanistica e Sociologia. In tutto si tratta di 70 corsi, frequentati ogni anno da circa 6.000 studenti.
Diversi docenti sono impegnati in 4 dottorati di ricerca e 2 Scuole di Specializzazione del Politecnico e nel Centro Interdipartimentale Servizi Didattica dell'Architettura (CISDA).
Numeri e struttura
Nel DINSE sono presenti complessivamente 38 docenti, di cui la metà sono ricercatori, 4 assegnisti di ricerca, 12 dottorandi e 9 dipendenti fra personale tecnico e amministrativo.
Sono attivi 4 laboratori e 1 biblioteca gestita con il Dipartimento DITER. |
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