Categoria: Comunicati e Info Stampa
Stato: Archiviata
IL PROGETTO STORK 2.0 CREA UN'INFRASTRUTTURA UNICA EUROPEA PER L'IDENTITA' ELETTRONICA
Un progetto triennale finanziato dall’UE per supportare una più ampia adozione degli strumenti di identità elettronica (eID) in Europa
28 giugno 2012
Il progetto STORK 2.0 (Secure idenTity acrOss boRders linKed 2.0) è un grossa iniziativa triennale che mira a sviluppare e sperimentare un’infrastruttura comune Europea per l’identità elettronica (eID) coi relative strumenti di autenticazione, sia per le persone fisiche sia per quelle giuridiche. Questa iniziativa punta anche a creare una convergenza tra pubblico e privato, a livello sia nazionale sia Europeo, per un accesso sicuro e facile via rete a servizi elettronici trans-nazionali tramite eID. All’interno del progetto verranno attivati per 12 mesi quattro servizi pilota – relativi rispettivamente a formazione a distanza e titoli accademici (eLearning), accesso via rete a servizi bancari (eBanking), servizi per le imprese (eBusiness), e sanità elettronica (eHealth) – per dimostrare le potenzialità ed i benefici dell’identità elettronica in servizi reali trans-nazionali.
STORK 2.0 è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea sotto lo schema ICT PSP (ICT Policy Support Programme) del programma CIP (Competitiveness and Innovation Framework Programme). Il progetto coinvolge 58 partner in 19 paesi diversi, è finanziato con circa 9 milioni di Euro, è iniziato ad Aprile 2012 e terminerà a Marzo 2015. I quattro obiettivi chiave di STORK 2.0 sono:
- Accelerare l’adozione dell’identità elettronica per l’erogazione di servizi pubblici, in coordinamento con le varie iniziative nazionali e della Commissione Europea verso un modello federato europeo di gestione dell’identità elettronica.
- Massimizzare l’adozione delle sue soluzioni, basate sulla visione dell’identità elettronica come un servizio per le applicazioni di rete (supportato dai governi dei paesi partner e dalle industrie europee), con specifiche aperte (open) e piani per la sostenibilità sul lungo periodo.
- Facilitare la convergenza tra pubblico e privato nell’ambito di un ambiente operativo e di una infrastruttura che usano l’identità elettronica per l’autenticazione sicura delle persone fisiche e di quelle giuridiche per servizi di rete a livello europeo.
- Attivare quattro servizi pilota trans-nazionali per sperimentare e dimostrare le potenzialità ed i benefici dei sistemi interoperabili di identità elettronica in casi reali.
Questi obiettivi saranno raggiunti tramite lo sviluppo di un’infrastruttura europea per lo scambio automatico e sicuro delle informazioni relative all’identità elettronica ed agli attributi correlate (es. titoli professionali, poteri di rappresentanza). I quattro servizi-pilota (relativi ad eLearning, eBanking, eBusiness, eHealth) serviranno a validare le specifiche tecniche e legali, gli standard sviluppati o adottati e gli elementi tecnologici creati. Questi servizi applicativi faciliteranno alcuni aspetti digitali della vita e della mobilità delle persone all’interno della UE, contribuendo a migliorare il Mercato Unico Digitale per i servizi pubblici e commerciali, come richiesto dalla Direttiva Servizi europea.
STORK 2.0 si baserà sui risultati conseguiti da altri progetti europei (i cosiddetti Large Scale Pilot, LSP) tra cui STORK (relativo agli eID, svoltosi da maggio 2008 a dicembre2011), e-CODEX (eJustice), epSOS (eHealth), PEPPOL (eProcurement) e SPOCS (eBusiness). STORK 2.0 creerà anche dei gruppi di interesse, some l’Industrial Monitoring Group ed il Member State Reference Group, per coinvolgere anche quegli attori e paesi che non sono direttamente partner del progetto, così da assicurarsi la più ampia influenza possibile nella futura area Europea unica di identità elettronica.
Uno dei portavoce di STORK 2.0, Ana Maria Piñuela Marcos, ha affermato: “I progetti di tipo Large Scale Pilot sono gli elementi cardine per realizzare sistemi sicuri, interoperabili e facilmente accessibili per l’accesso in rete ai servizi pubblici in Europa. STORK 2.0 continuerà a lavorare strettamente con questi progetti mentre progredirà rapidamente dalla semplice identificazione ed autenticazione dei cittadini verso la capacità di autenticare anche le persone giuridiche ed i ruoli ricoperti dai cittadini.”
L’Italia partecipa al progetto Stork 2.0 tramite il Politecnico di Torino (infrastruttura per l’identità elettronica ed eLearning), ABI lab (eBanking), CSI Piemonte (eBusiness con focus sul mercato del lavoro), DigitPA (aspetti normativi dell’identità elettronica), InfoCamere (eBusiness) e Lombardia Informatica (eHealth).
Il progetto STORK 2.0:
STORK 2.0 (Secure idenTity acrOss boRders linKed 2.0) sfrutta il successo ed i risultati del precedente progetto STORK per procedere in modo deciso verso una più ampia adozione delle soluzioni per l’identità digitale in Europa, con l’intento di contribuire alla creazione della “single European electronic identification & authentication area”. La principale innovazione del progetto risiede nella convergenza tra pubblico e privato all’interno di un’infrastruttura operativa che permette l’uso dell’identità elettronica per l’autenticazione sicura sia delle persone fisiche sia di quelle giuridiche. Il progetto supporterà l’uso di mandati e deleghe a livello europeo, fornendo un’alta protezione dei dati personali ed un approccio sicuro per comunicare attributi, il tutto sotto stretto controllo dell’utente.
I servizi pilota di STORK 2.0 – indirizzati alle aree strategiche dell’eLearning e qualifiche accademiche, eBanking, servizi pubblici per le aziende (eBusiness) e sanità elettronica (eHealth) – dimostreranno l’interoperabilità dell’identità elettronica in contesti d’uso reali e valideranno le specifiche, gli standard ed i componenti sviluppati dal progetto, incluse anche le problematiche giuridiche e di indirizzo (tra nazioni, applicazioni e settori differenti). Queste applicazioni faciliteranno la vita digitale e la mobilità senza confini all’interno dell’Unione Europea, contribuendo a sviluppare il Mercato Unico Digitale peri servizi pubblici e commerciali in accordo con la Direttiva Servizi della UE.
STORK 2.0 è un progetto EU co-finanziato nell’ambito dell’ICT Policy Support Programme (ICT PSP) del programma CIP (Competitiveness and Innovation framework Programme). STORK 2.0 sarà un elemento abilitante per lo sviluppo dell’economia digitale aperta e competitiva prevista dal piano strategico “Europe 2020” ed è allineato con i punti chiave della “Digital Agenda” europea, contribuendo così alla leadership europea nel campo dell’identità elettronica. Il consorzio STORK 2.0 comprende 19 paesi (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Grecia, Islanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia) per un totale di 58 partner.
STORK 2.0 è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea sotto lo schema ICT PSP (ICT Policy Support Programme) del programma CIP (Competitiveness and Innovation Framework Programme). Il progetto coinvolge 58 partner in 19 paesi diversi, è finanziato con circa 9 milioni di Euro, è iniziato ad Aprile 2012 e terminerà a Marzo 2015. I quattro obiettivi chiave di STORK 2.0 sono:
- Accelerare l’adozione dell’identità elettronica per l’erogazione di servizi pubblici, in coordinamento con le varie iniziative nazionali e della Commissione Europea verso un modello federato europeo di gestione dell’identità elettronica.
- Massimizzare l’adozione delle sue soluzioni, basate sulla visione dell’identità elettronica come un servizio per le applicazioni di rete (supportato dai governi dei paesi partner e dalle industrie europee), con specifiche aperte (open) e piani per la sostenibilità sul lungo periodo.
- Facilitare la convergenza tra pubblico e privato nell’ambito di un ambiente operativo e di una infrastruttura che usano l’identità elettronica per l’autenticazione sicura delle persone fisiche e di quelle giuridiche per servizi di rete a livello europeo.
- Attivare quattro servizi pilota trans-nazionali per sperimentare e dimostrare le potenzialità ed i benefici dei sistemi interoperabili di identità elettronica in casi reali.
Questi obiettivi saranno raggiunti tramite lo sviluppo di un’infrastruttura europea per lo scambio automatico e sicuro delle informazioni relative all’identità elettronica ed agli attributi correlate (es. titoli professionali, poteri di rappresentanza). I quattro servizi-pilota (relativi ad eLearning, eBanking, eBusiness, eHealth) serviranno a validare le specifiche tecniche e legali, gli standard sviluppati o adottati e gli elementi tecnologici creati. Questi servizi applicativi faciliteranno alcuni aspetti digitali della vita e della mobilità delle persone all’interno della UE, contribuendo a migliorare il Mercato Unico Digitale per i servizi pubblici e commerciali, come richiesto dalla Direttiva Servizi europea.
STORK 2.0 si baserà sui risultati conseguiti da altri progetti europei (i cosiddetti Large Scale Pilot, LSP) tra cui STORK (relativo agli eID, svoltosi da maggio 2008 a dicembre2011), e-CODEX (eJustice), epSOS (eHealth), PEPPOL (eProcurement) e SPOCS (eBusiness). STORK 2.0 creerà anche dei gruppi di interesse, some l’Industrial Monitoring Group ed il Member State Reference Group, per coinvolgere anche quegli attori e paesi che non sono direttamente partner del progetto, così da assicurarsi la più ampia influenza possibile nella futura area Europea unica di identità elettronica.
Uno dei portavoce di STORK 2.0, Ana Maria Piñuela Marcos, ha affermato: “I progetti di tipo Large Scale Pilot sono gli elementi cardine per realizzare sistemi sicuri, interoperabili e facilmente accessibili per l’accesso in rete ai servizi pubblici in Europa. STORK 2.0 continuerà a lavorare strettamente con questi progetti mentre progredirà rapidamente dalla semplice identificazione ed autenticazione dei cittadini verso la capacità di autenticare anche le persone giuridiche ed i ruoli ricoperti dai cittadini.”
L’Italia partecipa al progetto Stork 2.0 tramite il Politecnico di Torino (infrastruttura per l’identità elettronica ed eLearning), ABI lab (eBanking), CSI Piemonte (eBusiness con focus sul mercato del lavoro), DigitPA (aspetti normativi dell’identità elettronica), InfoCamere (eBusiness) e Lombardia Informatica (eHealth).
Il progetto STORK 2.0:
STORK 2.0 (Secure idenTity acrOss boRders linKed 2.0) sfrutta il successo ed i risultati del precedente progetto STORK per procedere in modo deciso verso una più ampia adozione delle soluzioni per l’identità digitale in Europa, con l’intento di contribuire alla creazione della “single European electronic identification & authentication area”. La principale innovazione del progetto risiede nella convergenza tra pubblico e privato all’interno di un’infrastruttura operativa che permette l’uso dell’identità elettronica per l’autenticazione sicura sia delle persone fisiche sia di quelle giuridiche. Il progetto supporterà l’uso di mandati e deleghe a livello europeo, fornendo un’alta protezione dei dati personali ed un approccio sicuro per comunicare attributi, il tutto sotto stretto controllo dell’utente.
I servizi pilota di STORK 2.0 – indirizzati alle aree strategiche dell’eLearning e qualifiche accademiche, eBanking, servizi pubblici per le aziende (eBusiness) e sanità elettronica (eHealth) – dimostreranno l’interoperabilità dell’identità elettronica in contesti d’uso reali e valideranno le specifiche, gli standard ed i componenti sviluppati dal progetto, incluse anche le problematiche giuridiche e di indirizzo (tra nazioni, applicazioni e settori differenti). Queste applicazioni faciliteranno la vita digitale e la mobilità senza confini all’interno dell’Unione Europea, contribuendo a sviluppare il Mercato Unico Digitale peri servizi pubblici e commerciali in accordo con la Direttiva Servizi della UE.
STORK 2.0 è un progetto EU co-finanziato nell’ambito dell’ICT Policy Support Programme (ICT PSP) del programma CIP (Competitiveness and Innovation framework Programme). STORK 2.0 sarà un elemento abilitante per lo sviluppo dell’economia digitale aperta e competitiva prevista dal piano strategico “Europe 2020” ed è allineato con i punti chiave della “Digital Agenda” europea, contribuendo così alla leadership europea nel campo dell’identità elettronica. Il consorzio STORK 2.0 comprende 19 paesi (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Grecia, Islanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia) per un totale di 58 partner.
Login 





